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L'ultimo saluto prima dell'autopsia. Lo strazio degli amici di Mario

Davide Di Santo

All'istituto di medicina legale del Verano è stata eseguita l'autopsia sul corpo di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso nella notte tra giovedì e venerdì con otto coltellate inferte dal 19enne americano, Elder Finnegan Lee. L'esame è stato eseguito dal professor Antonio Grande. Presenti anche degli uomini del nucleo investigativo dei carabineri. Nel corso del pomeriggio all'istituto di medicina legale del Verano sono arrivati anche alcuni amici di infanzia del militare deceduto e i tre legali nominati dalla famiglia di Mario Cerciello Rega. "Stiamo male, siamo distrutti. Adesso chiediamo solo rispetto". È lo sfogo commosso degli amici del carabiniere. "Con Mario ci conoscevamo da una vita, siamo vicini di casa - racconta Antonio, 37 anni, un impiegato arrivato ieri a Roma da Somma Vesuviana insieme a quattro amici del militare - siamo cresciuti insieme, adesso bisogna stare vicini alla famiglia, alla moglie, ai genitori: lui era un punto di riferimento per tutti. Chiediamo rispetto", ripete. Infine Antonio ricorda il grande amore che "Mario aveva per la terra del padre: il tempo libero lo passava sul trattore nei campi per curare le noci, le nocciole, la frutta e la verdura che in parte coltivano per loro, in parte vendono per rientrare delle spese. Era un ragazzo speciale - conclude - voglio dire solo questo".