LA PROPOSTA ALTERNATIVA DI RENAULT

Le flotte elettriche invadono le città

Tiziano Carmellini

Il capoluogo toscano, già da un bel po’, è la città più «elettrica» d’Italia. A fronte di cica 900 centraline di ricarica nazionali, a Firenze ce ne sono circa 180, di cui alcune «fast charge» (a ricarica rapida) e l’amministrazione comunale ha già rilasciato 70 licenze per taxi elettrici. Nessuna sorpresa, dunque, se la società siciliana «Adduma Car» (il termine Adduma, in dialetto siciliano significa letteralmente: accendi), che si occupa di mobilità ecosostenibile, ha scelto proprio Firenze, per avviare il primo: car sharing a flusso libero (significa che puoi lasciare l’auto parcheggiata dove vuoi, all’interno delle cerchia urbana), ad emissioni «0», per privati e, questa la vera novità, anche per aziende. Adduma ha schierato una flotta di 40 Renault elettriche: 32 Zoe e 8 Kangoo ZE e parliamo di autonomie, reali, superiori a 300 e 200 chilometri. Il sistema è simile a quello di altri operatori del settore: tramite una app, scaricabile sul telefonino (www.addumacar.it), ti iscrivi al servizio, poi localizzi su mappa i mezzi parcheggiati ed il resto è facile. Il servizio è comprensivo di tutto: parcheggi ed eventuali ricariche. Ovviamente, più guidi e meno spendi, ma vediamo quanto costa: per un a Zoe si parte da 20 centesimi al minuto, per un massimo di 12 la prima ora e 59,40 per 24 ore; per un Kangoo, si va dai 22 centesimi al minuto, per 13,20 la prima ora e 69 per l’intera giornata. L’azienda siciliana ha affermato che, entro il primo trimestre del prossimo anno, la flotta fiorentina dovrebbe passare a 100 veicoli e che è in corso lo studio di iniziative simili, anche per la città di Milano. «La mobilità elettrica non è il futuro, ormai è il presente» , ha affermato il primo cittadino fiorentino, Dario Nardella, che ha anche palato dell’intenzione di proseguire, a spada tratta, verso una mobilità pulita, soprattutto nel centro storico, incentivando soprattutto il car sharing, visto che ogni auto noleggiata con questo sistema, ne leva circa 7 dalla circolazione, riducendo traffico ed inquinamento. Il mercato delle auto elettriche, in Italia, è il fanalino di coda dell’Europa, causa la mancanza d’infrastrutture adeguate e di seri incentivi, nonostante tutto, si stima un incremento, di qui al 2026, del 55%.