Honda NM4 Vultus, rivoluzione giapponese

La Honda ha tolto i veli alla NM4 Vultus, una moto rivoluzionaria ed originale che porta con se quasi un nuovo concetto di moto ispirata alla futuristiche moto dei film giapponesi manga. La carenatura avvolgente cela la rivoluzionaria meccanica della serie NC750. Il motore bicilindrico parallelo da 745 cc, raffreddato a liquido che offre una potenza massima di 55 CV (40,3 kW) a 6.250 giri/min, mentre la coppia massima è di 68 Nm ad appena 4.750 giri/min dotato di doppio contralbero di bilanciamento. Il sistema di alimentazione ad iniezione elettronica PGM-FI sfrutta un singolo corpo farfallato da 36 mm che agisce su condotti di aspirazione sdoppiati ricavati nella testata, che hanno reso possibile il fenomenale consumo di 28,4 km/l nel ciclo medio e con gli 11,6 litri di capacità del serbatoio l’autonomia è superiore a 300 km. All’avanguardia anche il cambio del tipo sequenziale a doppia frizione Honda DCT (Dual Clutch Transmission). Tre le modalità con cui può operare il cambio: la modalità Manuale (MT) permette di cambiare marcia agendo sulle apposite palette al manubrio. La modalità drive (D) è ideale per le andature turistiche, per i percorsi cittadini o le percorrenze autostradali. In modalità Sport (S) il motore spinge un po’ più in alto per un feeling più sportivo. Sia in modalità D che S, è possibile un intervento manuale se ritenuto necessario dal pilota. Ma la vera rivoluzione della Vultus è l’estetica: il gruppo di designer e progettisti che hanno lavorato alla Vultus è composto da ragazzi con età compresa tra i 2 e i 30 anni a cui la casa giapponese ha dato massima libertà di espressione. Le linee sono decisamente futuristiche, ed il frontale ricorda un pò il caccia invisibile Stealth, come anche il volto di uno dei tanti robot giapponesi. La moto ha una carnatura aderentissima che dà l’impressione di un forte sbilanciamento verso l’anteriore, con la sella bassissima e le gambe del pilota proiettate verso l’avanti quasi in una posizione da moto custom. Il telaio è del tipo in acciaio con struttura a diamante a cui si ancora anteriormente una forcella telescopica da 43 mm mentre al posteriore troviamo un mono ammortizzatore che collega il telaio al forcellone. La frenata è affidata ad un doppio freno a disco, con ABS di serie.