IL MINISTERO PER I BENI CULTURALI

L'archivio di Renato Balestra è di interesse storico

Katia Perrini

La Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, Ministero per i beni e le attività culturali, nell’ambito dell’attività di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale del Paese, ha dichiarato l'Archivio di Renato Balestra di interesse storico particolarmente importante con la seguente motivazione: “L'archivio, nella sua unitarietà ed eterogeneità, riveste un interesse storico particolarmente importante per la conoscenza e l'approfondimento dello stile e della creatività dello stilista Renato Balestra, firma storica dell'Alta moda italiana, nonché della storia del costume e del made in Italy, mistura di tradizione tecnica ed artigianale, in cui la costruzione sartoriale degli abiti si sposa con il sapiente uso dei tessuti e dei ricami”. L'archivio è costituito da materiali documentari eterogenei prodotti nell'arco di tempo che va dai primi anni Cinquanta fino al primo decennio del Duemila e comprende: press-release, disegni delle collezioni Alta moda e sposa, bozzetti delle divise disegnate per Alitalia, Agip Petroli, Philippine Airlines, Avianca Airlines, Wagon Lits, disegni delle opere e dei balletti, quali Lago dei Cigni, Cenerentola, Turandot, Il Cavaliere della Rosa, Cinderella, bozzetti di abiti commissionati dalle innumerevoli clienti, linee concesse in licenza a Renato Balestra, cartamodelli, campioni di ricamo e di tessuto, oltre a 10 abiti iconici realizzati tra gli anni Sessanta e gli anni Duemila e ai due abiti da sposa espressamente confezionati per la figlia dell'ex presidentessa delle Filippine, Imelda Marcos. L'archivio include inoltre fotografie e video delle sfilate di Alta moda, pubblicazioni italiane e straniere, prestigiosi premi e vari riconoscimenti assegnati allo stilista triestino. Renato Balestra, in merito all’interesse storico particolarmente importante riconosciuto al suo archivio, dichiara: “Ringrazio il Ministero per i beni e le attività culturali e la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, nella persona della dott.ssa Monica Grossi, per questo riconoscimento, che mi riempie di orgoglio e di gioia. Spero che tale importante dichiarazione contribuisca alla diffusione di una conoscenza più approfondita della moda, alla quale ho dedicato - con enorme entusiasmo - tutta la mia creatività e passione”.