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Lavoro: Cavallaro (Cisal), per riders serve contratto di categoria

Roma, 27 lug. (Labitalia) - "I riders devono pretendere uno specifico contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria. Applicare loro un contratto già esistente, ma concepito per tipologie lavorative diverse, toglierebbe non solo ai lavoratori, ma anche alle aziende del settore, la possibilità di essere rappresentati adeguatamente in sede di negoziazione. Un contratto collettivo non dedicato rischierebbe addirittura di compromettere il mantenimento del posto di lavoro per eccessiva rigidità o inapplicabilità delle norme". E’ quanto dichiara Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal, all’indomani dell’incontro con Luigi Di Maio presso il ministero del Lavoro.

"La Cisal -spiega Cavallaro- ieri ha formalmente ribadito che le problematiche legate alla regolamentazione del rapporto di lavoro dei riders potranno essere risolte solo attraverso la sottoscrizione di un contratto nazionale ad hoc".

"Sia la particolare natura dell’attività lavorativa in questione -conclude- sia l’anomala conformazione di molte aziende del settore, richiedono l’elaborazione di norme specifiche per il food delivery. Ogni equiparazione con lavoratori che operano in ambiti diversi e con modalità non omogenee risulterebbe semplicistica e inadeguata".

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