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Cup-Rpt: equo compenso professionisti sia legge prima fine legislatura

Cup-Rpt: equo compenso professionisti sia legge prima fine legislatura

Roma, 27 nov. (Labitalia) - I professionisti uniscono le loro forze per una battaglia di legalità affinché la legge sull’equo compenso venga approvata ed entri a far parte dell’ordinamento giuridico italiano prima della fine della legislatura. E' questo il messaggio che il Comitato unitario delle professioni e la Rete delle professioni tecniche, guidati da Marina Calderone e Armando Zambrano, ribadiranno giovedì 30 novembre in occasione della manifestazione 'L’equo compenso è un diritto'.

L’evento, organizzato a Roma al Teatro Brancaccio, sarà caratterizzato dal confronto tra le rappresentanze delle professioni (ordini, casse, sindacati, associazioni giovanili) e la politica sulla necessità di dotare un comparto economico come quello dei liberi professionisti, composto da 2,5 milioni di iscritti, di un punto di riferimento normativo che quantifichi la prestazione a fronte di un’assenza di regole.

Dopo l’estensione al Senato a tutte le categorie, grazie a un emendamento del governo al decreto fiscale, il testo sull’equo compenso potrebbe essere modificato in commissione bilancio alla Camera dei deputati. Ma Cup e Rpt si ritengono soddisfatti per il primo risultato ottenuto ovvero quello di avere un principio - il rispetto dell’equo compenso - su cui far leva di fronte a quelle pubbliche amministrazioni che chiedono prestazioni professionali 'a un euro'.

"Non possiamo restare immobili di fronte a queste situazioni, perché così facendo non garantiamo un futuro ai nostri giovani", hanno dichiarato il presidente del Comitato unitario delle professioni e il coordinatore della Rete delle professioni tecniche. "I professionisti ordinistici -hanno continuato- svolgono un importante ruolo sussidiario nei confronti dello Stato, delle imprese e dei cittadini e di presidio della fede pubblica. Per questo la loro funzione non può non essere tutelata".

Quella del 30 novembre, quindi, non si configura come una manifestazione di rivendicazione, ma anche di sostegno alla dignità del lavoro e al futuro delle professioni, a cui parteciperanno migliaia di professionisti, che potranno seguire i dibattiti anche in diretta streaming sul sito www.equocompenso.info.

Ad intervenire al confronto per unirsi alla voce di Cup e Rpt, tra gli altri, saranno: il sottosegretario al ministero della Giustizia, Federica Chiavaroli; il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio; i presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi; il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia; i parlamentari Andrea Mandelli e Mariastella Gelmini (Forza Italia), Massimiliano Fedriga (Lega Nord), Chiara Gribaudo, Anna Giacobbe e Gessica Rostellato (Pd), Giorgia Meloni (Fratelli D’Italia), Stefano Parisi (Energie per l’Italia), Vincenzo Garofalo (Ap). Oltre a testimoniare la qualità della prestazione professionale a garanzia della collettività, Cup e Rpt presenteranno il manifesto 'Alleanza Professionisti per l’Italia', un programma condiviso che vedrà rappresentare il mondo professionale attraverso un unico soggetto comune.

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