SERIE A

Lazio, ora rischi di stare fuori dall'Europa

Luigi Salomone

Tutti al mare. Altro che sogni di gloria, il campionato recita un modesto ottavo posto difficilmente migliorabile nelle ultime cinque giornate, ninete Champions e forse niente Europa League. Resta la coppa Italia contro il Milan per una Lazio sconclusionata, morta il 31 marzo la notte della vittoria contro l’Inter a San Siro. Da quel momento solo sconfitte, delusioni, prestazioni indecorose fino al clamoroso ko contro il Chievo, ultimo in classifica e già retrocesso. All’Olimpico il sabato pasquale diventa una «via Crucis» per colpa di tutti: Lotito, Tare, Inzaghi e squadra. Tutti sotto processo per una prova incolore, senza senso visto che poco prima il Milan era stato fermato dal Parma. Mezz’ora sotto ritmo impreziosita da un cambio sprecato per colpa di Radu costretto a chiedere la sostituzione dopo pochi minuti (entra Luiz Felipe) poi la follia di Milinkovic che scalcia Stepinski. L’arbitro Chiffi mostra il rosso al serbo (giusto), si dimentica di ammonire il giocatore del Chievo.