CASO

L'irriconoscenza di De Vrij per la Lazio e la forza di Luiz Felipe

Luigi Salomone

Tare è esploso, non ce l'ha fatta più. All'ennesimo appuntamento negato per firmare il rinnovo, ha chiuso la porta alla Seg, l'agenzia che gestisce la procura di De Vrij. Era troppo evidente la voglia dei manager olandese di arrivare alla rottura per portare il loro assistito all'Inter o in qualche altra squadra europea di ottimi livello. Nulla da eccepire, magari potevano decidersi prima, forse la Lazio avrebbe potuto intervenire sul mercato di gennaio, ma tutte le leggi sono state rispettate. Certo il ragazzone olandese, aspettato e regolarmente pagato durante la sua assenza di oltre un anno per l'infortunio al ginocchio, poteva avere un po' di riconoscenza verso Lotito e Tare. Una volta guarito, ha scelto la fuga verso altri lidi lasciando senza speranze Simone Inzaghi che ne aveva a lungo caldeggiato la conferma. Tant'è, il futuro è adesso e si chiama Luiz Felipe (giovane emergente su cui puntare) o Wallace: non appena De Vrij dovesse mollare pensando alla sua prossima squadra, ci sono due difensori pronti a sostituirlo. Non saranno bravi come lui, ma almeno hanno dimostrato di aver sposato il progetto Lazio.