intervista
Giovani periferie: la comunicazione sociale come strumento di cambiamento
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La comunicazione sociale o è partecipativa o non è. È questa la tesi attorno alla quale si è sviluppato il lavoro di Fabrizio Minnella, responsabile della comunicazione della Fondazione Con il Sud e dell’impresa sociale Con i Bambini. Un lavoro che ha trovato compiutezza nel suo ultimo libro, Comunicare vuol dire fiducia. La comunicazione sociale per il cambiamento. Il volume porta avanti un approccio chiaro e a suo modo dirompente: comunicare in ambito sociale non può ridursi a una funzione ancillare o meramente promozionale. Deve essere invece un atto politico – nel senso più alto del termine – che implica costruzione di senso, attivazione di comunità e produzione di fiducia. La comunicazione sociale deve essere in grado di “provocare” (nel senso etimologico di “chiamare a partecipare”) e non solo “informare”. Deve coinvolgere chi è vicino, raggiungere chi è lontano e perfino tentare di “stanare” chi è molto distante, alimentando narrazioni autentiche, plurali e inclusive. Il volume si distingue per la sua ricchezza di casi concreti, dal progetto di rigenerazione del Rione Sanità a Napoli, al percorso Funder35 per l’impresa culturale giovanile, fino all’esperienza del Social Film Production Con il Sud e della comunicazione come innovazione sociale in sé. Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato con l’autore in questa nuova puntata di Giovani Periferie.