L'intervista esclusiva al collaboratore del giudice della strage di Falcone
"Quelle correnti che hanno lasciato solo Falcone, adesso vogliono mettergli il cappello". L'intervista video ad Angelo Jannone
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«Chiederei a Gratteri se considererebbe un “delinquente” anche Giovanni Falcone, visto che era palesemente per la netta separazione, anche strutturale, delle carriere. Sono certo che il "mio giudice", solo a sentire di essere accostato al “No”, si sarebbe rivoltato nella tomba. Ricordiamo che a lasciarlo solo e impedirgli di fare carriera è stata proprio la logica delle correnti». A dirlo Angelo Jannone, noto per essere stato uno tra i più stretti collaboratori del magistrato assassinato da Cosa Nostra.