Rogoredo, Capezzone sul poliziotto indagato: "Non si scherza con gli uomini in divisa"

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Daniele Capezzone commenta il numero “arrabbiato” de Il Tempo in edicola mercoledì 28 gennaio. L’apertura del nostro quotidiano è dedicata al caso Rogoredo. Lo Stato non può sparare alla schiena degli uomini in divisa lasciandoli nudi. L’agente di polizia ha sparato per legittima difesa. Si tratta di un caso da manuale di legittima difesa. Ma il poliziotto è stato ugualmente indagato e noi non crediamo alla favola dell’atto dovuto. Come spiega a Il Tempo l’avvocato Scuderi, il magistrato in questione avrebbe potuto aprire un fascicolo senza iscrivere l’agente nel registro degli indagati. “Vogliamo che qualcuno nelle forze dell’ordine si arrabbi e reagisca? - si chiede Capezzone - Non si scherza con la vita degli uomini e delle donne in divisa”.