l'analisi di capezzone

Rapinatore accoltellato e ucciso, cosa altro doveva fare Jonathan? È già cominciato il processo all’aggredito

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Daniele Capezzone

A Lonate Pozzolo un rapinatore sinti è stato ferito dal padrone di casa con un coltello ed è poi morto in ospedale. Jonathan Rivolta era stato colpito con calci e pugni ed ha poi reagito all’aggressione: per fortuna, per una volta, si è trovato un pubblico ministero che ha applicato il criterio della legittima difesa e ha stabilito che non debba esserci nessuna indagine a carico del rapinato che si è difeso. Ma che avrebbe dovuto fare? Perché qualcuno ha cominciato a dire che i rapinatori erano in fuga… Ma di che parliamo? Avrebbe dovuto dire “scusate signori rapinatori sinti, voi che cosa volete fare? Mi state colpendo solo per mettermi in condizione di non nuocere o mi state colpendo per uccidermi?” Stiamo scherzando. Ma ad alcuni giornali non basta. E hanno cominciato a passare ai raggi X Jonathan. Cominciano a processare l'aggredito? L’analisi del direttore Daniele Capezzone sui fatti di Lonate Pozzolo.