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Coronavirus, gli italiani scelgono l'epidemia anche nei libri

Carlo Antini

Una statistica mi dice che i libri più venduti durante la quarantena per il coronavirus, sono stati: «Cecità», di José Saramago, che parla di una popolazione diventata cieca a causa di una epidemia e «La peste», di Albert Camus, che tratta, come è noto, di un’epidemia che comincia con una improvvisa morte di topi, trasferendosi poi agli umani.  Per approfondire leggi anche: Il giallo dell'uomo carbonizzato Che strano, in un momento difficile attraversato da molte paure, alcuni nostri connazionali hanno sentito il bisogno di leggere le stesse paure e le stesse angosce raccontate nei libri. Amici miei, ma un libro di svago? Un libro divertente? Un bel romanzo d’amore?