SATIRA & POLITICA

Silvia manda in tilt i partiti, addio autocertificazione, Conte pazzo per le donne. Il Superpodio!

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servizio Politico-Economico

L'autocertificazione che se ne va dopo averci fatto tanto penare (ma anche divertire, suvvia!) per un paio di mesi. Silvia Romano che torna e invece di unire il Paese nelle celebrazioni manda letteralmente in tilt i partiti. E naturalmente, il premier Giuseppe Conte. Che non ha preso benissimo le critiche di chi lo aveva accusato di aver creato delle task force troppo declinate al maschile (che cosa ne avrebbero pensato le sue "bimbe"?) e, per rimediare, ha infilato un'informata di undici nomine al femminile. Che poi si occupino o meno di temi legati al Coronavirus, questo è un altro discorso... Sono questi i principali temi del Superpodio della settimana, la viderubrica de Il Tempo dedicata al peggio della politica e che raggiunge il traguardo delle venti puntate con oltre due milioni di contatti sul web. Grazie! Per approfondire leggi anche: Salvini pugnalato pure dalla Padania, caos grillino sull'antimafia, la melina di Renzi. Il Superpodio! (VIDEO) Si parte con un doveroso tributo all'autocertificazione. Era il 9 marzo quando, nell'abituale conferenza stampa notturna, il presidente del Consiglio comunicò al Paese che dal giorno successivo, per spostarsi, sarebbe stato necessario munirsi di modulo e di un valido motivo. Da allora una delle principali attività dell'esecutivo è stata quella di cambiare il certificato praticamente ogni settimana (alla fine se ne sono contate almeno quattro versioni diverse) mentre gli italiani si rassegnavano e provavano a scherzarci su con una serie di meme e, talvolta, autocertificando motivazioni per uscire al limite del permissibile. Come che sia, dal 18 maggio non ce ne dovrebbe essere più bisogno. E, nonostante due mesi a stretto contatto, possiamo dire convinti che l'autocertificazione non ci mancherà... Per approfondire leggi anche: Salvini re Mida al contrario, la poltronista del Pd, il segreto dei politici in quarantena. Il Superpodio! (VIDEO) Al terzo posto del Superpodio troviamo i consiglieri regionali del Lazio. Che dopo circa due mesi di smartworking hanno cominciato a interrogarsi sull'opportunità di decurtarsi dallo stipendio la parte dedicata all'esercizio del mandato. Non proprio spiccioli, visto che si tratta di 3.500 euro al mese. Peccato che il dibattito arrivi in auge proprio mentre il lockdown sta per essere archiviato definitivamente, con le mensilità di marzo e aprile già incassate. La domanda sorge spontanea: non era il caso di pensarci prima? Per approfondire leggi anche: Il dittatore Di Battista, l'inquietante passato di Ricciardi, la guerra dell'App. Il Superpodio! (VIDEO) Al secondo posto, invece, c'è la svolta femminista di Giuseppe Conte. Che, preso dalla necessità di dover piacere a tutti, non poteva certo accettare che di lui si adombrasse una certa misoginia. Così ha subito nominato undici donne per rendere un po' più rosa le due principali task force alle prese con il Coronavirus. Annebbiato dalla fretta, però, il premier non ha dato uno sguardo approfondito ai curriculum. E così, tra animaliste e filosofe, ha ignorato scienziate e virologhe. A questo punto mancano solo astrologi e minatori, ma non ditelo a Giuseppi! Per approfondire leggi anche: Scoppia l'amore tra Prodi e Berlusconi, Pasquetta con l'onorevole, il freno alla fase 2. Il Superpodio! (VIDEO) A vincere il Superpodio è infine l'assurdo balletto politico intorno alla liberazione di Silvia Romano. Ancora una volta i nostri rappresentanti, invece di unirsi nel celebrare un importante traguardo raggiunto, hanno preferito dare il peggio di se stessi. C'è chi come il leghista (e cattolicissimo!!!) Alessandro Pagano ha dato della "terrorista" alla ragazza, chi come il premier Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio non è proprio riuscito a rinunciare al consueto braccio di ferro della popolarità. Chi, infine, come i responsabili della comunicazione del Pd, ha ben pensato di trasformare il ritorno della Romano, in un motivo di propaganda per il partito. Ha proprio ragione chi sostiene che in politica c'è un sacco di gente intelligente. Il problema è che la maggior parte è asintomatica... E per questa settimana è tutto, arrivederci alla prossima puntata!