Altrotempo

Ecco il vino 2.0

Innovare il racconto di uno dei prodotti più antichi della cultura dell’uomo, il vino. È la sfida che ha «giocato» la Fondazione Italiana Sommelier che quest’anno ha trasformato la sua Guida Bibenda in un prodotto completamente digitale. Dunque, per il 2016 addio alla carta e largo alla tecnologia con un prodotto che si può scaricare completamente sul computer, sul tablet o sullo smartphone. Una «rivoluzione» che non ha però intaccato i contenuti di una edizione che, da sola, riunisce tutto quello che può essere utile per il buon bere e il mangiar bene: oltre al vino sono stati infatti selezionati i migliori olii d’Italia, le birrerie, le grappe e infine i ristoranti. Un lavoro che, alla fine, ha numeri imponenti: le aziende vitivinicole recensite sono 1.900 e 25.000 i vini degustati con circa 900 finalisti e 591 premiati con i 5 Grappoli, la valutazione dell'eccellenza. Sul versante Grappa sono state studiate e selezionate 33 distillerie e 32 grappe sono state a loro volta premiate con i Cinque Grappoli, mentre 225 sono i produttori di Olio Extravergine di Oliva: di questi 73 sono stati premiati con le Cinque Gocce. Per quanto riguarda i birrifici artigianali quelli recensiti sono ben 235 e di questi sono 15 i premiati come Birrificio dell'Anno. Infine il capitolo Ristoranti: ne sono stati recensiti 1.900 e di questi 24 sono stati meritevoli dei 5 Baci, il massimo riconoscimento della qualità della loro cucina, dell'accoglienza e della proposta dei vini, mentre 17 sono i locali che si sono aggiudicati il titolo di Ristorante dell'Anno, riservato a quelle realtà che hanno stupito per la significativa evoluzione riscontrata nel corso del tempo. Per quanto riguarda Roma ai vertici della classifica troviamo sempre Heinz Beck, capace di conquistare ancora una volta il massimo riconoscimento, con un drappello agguerritissimo alle sue spalle – premiato con i quattro baci – tra cui spiccano, tra gli altri, l’Open Colonna, Acquolina Hostaria, Agata e Romeo, Atlas Coelestis, da Armando al Pantheon e Glass Hostaria. Come ristorante dell’anno nel Lazio è stato invece premiato Claudio Petrolo a Gaeta (Latina) che ha aperto il suo locale al posto di «Trasparenze di vino» sul lungomare Caboto. Tra gli oltre 500 vini premiati i curatori della Guida ne hanno voluto scegliere dieci che hanno definito quelli «del cuore»: non necessariamente i migliori tra i migliori ma quelli che hanno suscitato all’assaggio le sensazioni più intense. I «fantastici» dieci sono: Derthona Timorasso Sterpi 2013 Vigneti Massa Monleale (Alessandria); Gattinara 2009 Mauro Franchino Gattinara (Vercelli); Barbaresco Asili 2012 Ceretto Alba (Cuneo); Metodo Classico Terzavia 2012 Marco De Bartoli Marsala (Trapani); Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2012 Tenuta San Guido Castagneto Carducci (Livorno); Tignanello 2012 Antinori San Casciano Val di Pesa (Firenze); Brunello di Montalcino 2010 Le Potazzine Montalcino (Siena); Custoza Superiore Amedeo 2013 Cavalchina Sommacampagna (Verona); Il Frappato 2013 Occhipinti Vittoria (Ragusa); Dut’ Un 2012 Vie Di Romans Mariano del Friuli (Gorizia).