Altrotempo

Natura, mare e piatti da gourmet. Un tour fra Argentario e Maremma

Si comincia da Porto Ercole , sul lato orientale del Promontorio dell'Argentario, centro di origine etrusca come testimoniano i tanti reperti trovati in zona, diventato un vero e proprio porto in epoca romana. A fine XIII secolo Margherita Aldobrandeschi, Contessa di Sovana, fece erigere la Torre di Terra, nucleo di quella che è diventata la Rocca di Porto Ercole. Dal dominio senese del XV secolo al nuovo Stato dei Reali Presidi di Spagna, fu centro di primaria importanza. Da vedere il Palazzo dei Governanti (1500) su piazza di Santa Barbara che domina l'area del porto. Nella parte più antica, la Chiesa di Sant'Erasmo (iniziata nel XIV secolo) con le tombe dei governanti spagnoli o, al di fuori delle mura, la chiesa di San Rocco di origine antichissime, restaurata nel 1700. Scendendo dalla strada panoramica, in zona Sbarcatello è il Forte Stella dalla caratteristica pianta a sei punte, poi sul mare si staglia l'Isolotto, il maggiore di fronte all'Argentario: natura incontaminata e ideale per le immersioni. In mezzo a tanta bellezza il momento di gusto per eccellenza è a «Il Pellicano» (www.ilpellicanorestaurant.com), a Sbarcatello, i cui piatti sono creati dallo chef Antonio Guida, due stelle Michelin, riconosciuto Grand Chef da Relais & Châteaux e Tre Forchette del Gambero Rosso. Pescato sempre fresco, carne da produttori locali, ortaggi, frutta e verdura organici, dolci toscani e cioccolata in varie forme e combinazioni. Per domenica 10 agosto è previsto il «Brunello Day» , intera giornata di degustazione. Fra i piatti di Antonio Guida, Risotto al nero di seppia e salvia con calamaretti spillo e crema di riso alla curcuma , Filetto di Manzo servito rosa con crema di erbe alla malva e lumache, Cioccolato... con pistacchio, gelato al latte e fior di sale. Da qui si passa a Castiglion della Pesca ia , centro primario della Maremma grossetana, celebre per la bellezza di mare e spiagge, con il centro storico dominato dal suo Castello (origini del X secolo). Di torri e fortificazioni se ne contano una quindicina. Le testimonianze etrusche di Vetulonia , un centro storico che racchiude gioielli architettonici come la Pieve di San Giovanni Battista (XVI secolo) ricavata anticamente da un edificio militare o Palazzo Pretorio risalente al medioevo e ristrutturato nel 1700, Palazzo Camaiori (XV secolo) dove nel 1767 soggiornò il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Per un pasto gustoso e tipico si deve passare alla «Osteria del Mare già il Vòtapentole» , via IV Novembre (www.osteriadelmarecdp.it), curato dallo chef Massimiliano Ciregia e dalla moglie Monica. Una vera rivoluzione quella operata dalla coppia che è andata alla riscoperta della tradizione gastronomica locale più pura, rispettando le materie prime, reinserendo il pesce azzurro e riportando a tavola le ricette originarie. Quindi, Guazzetto di gamberi, Zuppa di pesce, Baccalà alla livornese, Calamari ripieni, Polpo patate, olive e pomodorini secchi.