Altrotempo

Pollo mondiale

È il piatto delle nostre nonne, quello che arrivava in tavola nei giorni di festa e che ha sfamato intere generazioni quando la carne rossa era un privilegio di pochi. E ancora oggi il pollo, declinato in tutte le varianti possibili e non più relegato alla classica ricetta che lo voleva arrosto con le patate (che comunque resta la preferita), è la carne più amata dagli italiani. Nel nostro Paese se ne consuma tanto, tantissimo. Lo scelgono ben 9 persone su 10, circa 46 milioni di consumatori, e finisce sulle nostre tavole almeno 1-2 volte a settimana. Il motivo è che è molto digeribile, ha prezzi competitivi rispetto ad altri prodotti, è controllatissima lungo tutta la filiera che va dal produttore al consumatore, e, finalmente, grazie a un po’ di fantasia culinaria portata nelle nostra case dagli chef, anche gustoso. Perché usciti dal solito schema ai fornelli che prevedeva pollo arrosto-insalata di pollo, ci siamo anche aperti a ricette più sfiziose che arrivano da tutto il mondo. Infatti il pollo è il vero piatto «mondiale», presente in quasi tutte le cucine nazionali: dall’India alla Cina, dall’America all’Africa, ogni popolo ha la sua preprazione. E soprattutto le sue spezie e le sue salse per accompagnarlo: una sinfonia di biryani e curry masala, yoghurt e tandoori, teriyaki e tori dango, mandorle, anacardi e bok choy, quiabo carioca, salsa chili. Oltre a matrimoni arditi – ma il più delle volte azzeccati – con frutti di mare o maiale. Insomma, dimenticate le lotte in famiglia per accaparrarsi le uniche due cosce che arrivavano in tavola, o l’immagine triste del piatto da ospedale, oggi il pollo ha conquistato anche i palati più esigenti. E soprattutto quelli degli sportivi. I calciatori italiani partiti per la coppa del Mondo in Brasile, ad esempio, avranno una dieta basata quasi esclusivamente su questa carne. In tutto ne consumeranno circa 16 chili a settimana. E questo perché si tratta di un alimento perfetto per chi deve fare attività fisica. È infatti una eccellente fonte di proteine animali, con un contenuto proteico che va dai 17 gr dell’ala con pelle ai 23 gr del petto per 100 grammi di parte edibile. Inoltre pollo e tacchino hanno una composizione in amminoacidi molto favorevole e un contenuto ridotto di collagene che, insieme al minor calibro delle fibre muscolari, tipico di queste carni, le rende particolarmente digeribili. Ma il pollo è ottimo anche per quanto riguarda il contenuto di grassi. Il rapporto fra quelli insaturi, «buoni» per la salute, e quelli saturi, infatti, è molto vicino alla cifra indicata per una dieta ottimale. Ad esempio nel petto di pollo il valore è di 0,92 vicinissimo all’1 raccomandato. Inoltre 100 grammi di prodotto contengono da 1 a 6 grammi di grassi, a seconda delle parti utilizzate, e 50/60 mg di colesterolo, un valore nettamente più basso rispetto ad altre fonti proteiche animali. Eppure, anche di fronte a un’offerta vastissima di tagli, sembra che ancora oggi le cosce siano la parte più desiderata. Tanto che in una ricerca condotta negli alberghi sulle richieste più stravaganti degli ospiti, è emerso che ci sia chi chiede rigorosamente cosce...destre.