Altrotempo

Lungo la strada dei formaggi irpina dove si produce il cacio podolico

Un'identità poco nota, un territorio culla di storie, cultura, ottimo cibo, è l' Alta Irpinia , ai confini con la Puglia. Aquilonia, Bisaccia, Lacedonia e Monteverde, quattro i comuni in provincia di Avellino che hanno realizzato una rassegna ricca di appuntamenti fino al 24 agosto, «Le Città itineranti, percorsi e identità» (programma su www.lecittaitineranti.it) tragitto culturale che unisce siti dell'antica via Appia. I terremoti hanno sempre caratterizzato l'area, l'ultimo del 1980. Diverse distruzioni nei secoli, le grandi migrazioni, guerre, le popolazioni costrette a ricreare città, spesso spostandone la localizzazione. Città itineranti. Esempio è Aquilonia , originariamente Carbonara (nome cancellato nel 1860 dopo i moti pro Borbone), il cui borgo antico fu distrutto dal sisma del 1930. La città fu riedificata più a monte. Qui il Museo Etnografico Beniamino Gigli , il più grande d'Europa (1.500 mq) con strumenti e abiti di tutti i tipi riproponendo filologicamente gli ambienti di lavoro dal 1800 in poi. A Bisaccia il Castello Ducale con il suo Museo Civico Archeologico, 800 reperti da sepolture a partire dal IX secolo a.C. corredi funerari come quello della «Principessa di Bisaccia» (VII secolo a.C.). Monteverde arroccata attorno al suo maniero, il borgo medievale, un laboratorio (Vincenzo Continiello e figli) dove si riparano organi antichi da tutta Italia e se ne costruiscono di nuovi, la birra artigianale della SerroCroce (www.serrocroce.it) di Vito Pagnotta, la chiara e l'ambrata, per intenditori: coltivano l'orzo e lo lavorano curando direttamente tutta la filiera. Lacedonia , abitata fin dal Neolitico, ricostruita già dopo il terremoto del 1456. È sede del primo istituto magistrale dell'Italia unita, voluto dal celebre Francesco De Sanctis, poi la Concattedrale di Santa Maria Assunta e il vasto Museo Diocesano. Formaggi ottimi in tutta l'area dei quattro comuni, da latte di vacche podoliche: minor produzione ma più sostanzioso e saporito. È il caso dell' Azienda Gargano , lavorazione artigianale, caciocavallo di varie stagionature e affumicato, un'esperienza unica gli assaggi. Oppure le realtà della Strada dei formaggi e dei mieli d'Irpinia o il pluripremiato caciocavallo dell' Azienda Di Cecca (www.caseificioded.it) a Calitri , stagionato in grotte millenarie di tufo. Le «Curresc r Cucozza», sfida/scommessa del sindaco di Aquilonia, Giancarlo De Vito, prodotto da una zucca con proprietà antidiabetiche e anticolesterolo: ridotta a strisce come fettuccine, è fatta essiccare al sole. Mandata per assaggi a buyer nazionali e internazionali, è di facile utilizzo: ci si condisce la pasta dopo un passaggio in soffritto, anche con salsiccia, ma le ricette sono tante. Senza dimenticare la corposa e saporita pasta di semola di grano duro tipologia «Senatore Cappelli» , grano antico curato dal Gal Cilsi (www.galcilsi.it). Ottimi i ristoranti caserecci o più raffinati, «La Cicogna» a Lacedonia, «Il Grillo d'Oro» a Bisaccia, l' «Oasis» a Vallesaccarda (www.oasis-saporiantichi.it), la buona cucina del bell' albergo Gronki ad Aquilonia.