Alla scoperta dell’eccellenza in cucina tra le province di Roma e Frosinone
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Monti Prenestini, Monti Ernici, Valle del Sacco, quindi Genazzano, Olevano Romano, Acuto. Un'enclave tutta natura e storia a cavallo fra la provincia di Roma e quella di Frosinone. Prima tappa a Genazzano , fra due corsi d'acqua su uno sperone di tufo a circa 400 metri d'altezza, nell'antica Roma prescelta come luogo di villeggiatura da grandi famiglie, come la Gens Giulia. Dall'XI secolo divenne borgo medievale e poi Feudo dei Colonna che fecero costruire il Palazzo Baronale o Castello. Da non dimenticare i resti del Ninfeo attribuito a Donato Bramante o il celebre Santuario della Madonna del Buon Consiglio. Per il piacere del gusto, ecco il Ristorante Aminta (anche resort e azienda agricola) in via Trovano, curato dal giovane chef Marco Bottega (terza generazione della famiglia), formatosi con Alfonso Caputo e Massimo Bottura. Locale premiato con un Cappello dalla Guida dell'Espresso, con Due Forchette dal Gambero Rosso, recensito da Identità Golose e Touring Club Italiano. Da notare alcuni piatti come la pluripremiata Cacio e Pepe, il Risotto Campo d’Inverno , la famosa Lepre Bruciata con effetto cenere. A seguire, Olevano Romano , sul Monte Celeste, con i resti preromani della cinta muraria in opera poligonale. Dal XIII secolo fu della Famiglia Colonna, Casato che fece costruire il Catello. Poi andò agli Orsini e, fra XVIII e XIX secolo, chiuse la sua esistenza come feudo con il Principe Camillo Filippo Ludovico Borghese, marito di Maria Paola Bonaparte, sorella prediletta di Napoleone. Nel 1800 era fra le mete di molti artisti europei nel loro Tour italiano. Tappa indispensabile per il palato al Ristorante Sora Maria e Arcangelo, in via Roma, premiato dal Gruppo del Gusto della Stampa Estera in Italia alla presentazione della Guida Roma del Gambero Rosso 2014, recensito dalla Guida Michelin, L'Espresso Food&Wine, Ristoranti di Veronelli e Bibenda. Da provare, fra l'altro, i Superspaghettoni del pastificio Verrigni con pesto di broccoletti nostrani aringa affumicata cipolla rossa e mollica tostata, i Cannelloni della Sora Maria ripieni al pasticcio di vitellone o il Pollo alla romana con peperoni e carciofore . Infine Acuto , ingresso alla provincia di Frosinone, quota 724 metri. Nata nel V secolo dai fuggitivi di Anagni, rimase poi legata alla città d'origine e al potere papale tranne che nel XVI secolo nel conflitto Spagna/Stato Pontificio, quando Marcantonio Colonna invase la Ciociaria e distrusse Frosinone. Da vedere, fra le altre, la Chiesa di Santa Maria Assunta, quella di San Pietro, l'area del Lago Volubro Suso. Per ristorarsi, Le Colline Ciociare , sulla Prenestina, del noto Salvatore Tassa, un Due Forchette del Gambero Rosso, Tre Cappelli dalla Guida dell'Espresso, ricco di elaborazioni su ingredienti del territorio nel rispetto e nell'esaltazione di sapori e profumi della natura. Fra i piatti classici e quelli del Menu Odissea, Cannoli di polenta con ripieno di ricotta e spinaci all'olio di Argan, Fettuccine 2.1, Gambero... andata e ritorno .


