Altrotempo

Le ottime annate Grandi vini protagonisti in quaranta film di culto

C’è chi l’amore per il vino e per il cinema lo sposa nella vita e c’è chi invece lo consacra sul set. In ogni caso è un sodalizio che non delude né le tasche né il talento artistico. A cominciare da Francis Ford Coppola che finanzia le sue produzioni cinematografiche anche grazie al vino. Il regista è proprietario dagli anni ’60 dell’azienda Niebaum, nella Napa Valley e con il suo rosso Rubicon ha conquistato pubblico e critica. Altro buon palato è Gerard Depardieu che ha acquistato nel 1989 lo Chateau de Tigné, antico maniero con 35 ettari di vigneto, che produce ben nove tipi di vino, alcuni pregiatissimi. Ma Depardieu non trascura certo il buon vino di casa nostra e dal 2001 con la sua ex compagna Carol Bouquet è proprietario di una tenuta a Pantelleria dove produce ottimi passiti anche grazie alla collaborazione con la casa vinicola siciliana Tasca D’Almerita. Anche Ornella Muti si è data al vino, acquistando l’abbazia Valle Chiara e producendo il Dolcetto d’Ovada, vicino Alessandria. Mentre Stefania Sandrelli con il compagno Giovanni Soldati, nella fattoria Villa Nano, sulle colline senesi, punta sul Chianti docg Acino d’Uva. E la regista Lina Wertmüller è socia dall’anno di fondazione (1979) dell’azienda agricola di Rodendo Saiano, a Brescia in Franciacorta. Tra gli ultimi arrivati anche la mitica coppia Brangelina che nella tenuta di Miraval, in Francia si dedica al rosè facendo affari d’oro. Questo e altro svela il divertente vademecum di Raffaella Corsi Bernini e Francesco Festuccia, «Cinewine» (Sovera Edizioni, pagine 95, euro 15), con una carrellata di tanti bei film che hanno come protagonista il gusto del buon vino e non solo (visto che James Bond ama il Bollinger e il Dom Perignon e Bogart in «Casablanca» si lascia inondare di Mumm o Veuve Cliquot). Così Russell Crowe, reduce da «Il Gladiatore», è tornato con il "suo" regista, Ridley Scott per «L’ultima annata», commedia romantica ambientata in Provenza, dove un uomo d’affari inglese (Crowe) riscopre, grazie ad una vigna ereditata dallo zio, valori del passato racchiusi nel leggendario vino Coin Perdu. Anni prima anche la fidanzata d’America, Meg Ryan in «French Kiss» (1995), dopo rocambolesche avventure, ritrova la felicità in una vigna in Provenza. «Battle shock» (2008) racconta invece quando nel 1976 la Napa Valley salì alle cronache internazionali della produzione vinicola sbaragliando concorrenti di tutto il mondo in una degustazione bendata: a tenere alto l’onore californiano fu la Montelena Winery, trionfatrice nel confronto tra tutti gli Chardonnay. Non a caso, in «Sideways» (2004) il Pinot Nero californiano è il vino preferito dal personaggio di Miles, interpretato da Paul Giamatti, uno dei due amici protagonisti del viaggio a base di degustazioni e crisi esistenziali nella Santa Ynez Valley californiana. Un effetto collaterale si è poi riverberato sulle ordinazioni di vino di tutti i ristoranti degli States, incrementando il turismo nella Napa Valley e consacrando l’amore tra Hollywwod e il vino.