Più prudenti coi pedoni, più aggressivi nel traffico: lo strano effetto del vino sulla guida

Il legame tra il consumo di alcol e l'alterazione delle capacità di guida è un tema ampiamente documentato dalla letteratura scientifica e dalle statistiche sulla sicurezza stradale. Tuttavia, le bevande alcoliche come il vino, per esempio, non sono composte unicamente da etanolo; al loro interno coesistono numerosi elementi e additivi o enologici che possono influenzare l'organismo umano in modi ancora poco esplorati sotto il profilo comportamentale. Tra questi ci sono i solfiti che rappresentano i conservanti più diffusi in ambito vinicolo, noti per le loro proprietà antiossidanti e antimicrobiche, ma anche per i potenziali effetti avversi nei soggetti sensibili, quali cefalee o nausea. Per la prima volta, un gruppo interdisciplinare di ricercatori (Department of Environment, Land and Infrastructure Engineering, Politecnico di Torino,  Department of Agricultural, Forest and Food Sciences, Università degli Studi di Torino e Business, School, Nord University, Stjørdal, Norwayha) ha analizzato se la concentrazione di solfiti nel vino possa influenzare le prestazioni di guida, mantenendo il tasso alcolemico dei partecipanti costante e strettamente entro il limite di legge italiano (0,5‰). Abbiamo chiesto al Prof. Alessandro Laviano, Direttore dell’Unità di Nutrizione clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Roma di illustrarne il contenuto.

Lo studio analizza l'effetto combinato di alcol e solfiti sulla guida. Qual è la scoperta principale e perché è così sorprendente?

  

“La vera novità di questa ricerca è che, a parità di tasso alcolemico (mantenuto entro il limite di legge italiano dello 0,5‰), la quantità di solfiti nel vino altera il comportamento del conducente in modo "contesto-dipendente". Nei contesti extraurbani semplici e lineari, i solfiti non mostrano alcun impatto rilevante. Al contrario, negli scenari urbani più complessi e ad alto carico cognitivo, i solfiti modificano le reazioni di chi guida, inducendo comportamenti opposti a seconda dello stimolo visivo”.

In che modo queste differenze si traducono concretamente quando ci si trova nel traffico cittadino?

“Lo studio ha evidenziato due comportamenti specifici e contrastanti in città: maggiore prudenza con i pedoni. Di fronte all'apparizione improvvisa di un pedone sulle strisce pedonali, i conducenti che avevano assunto il vino ad alto contenuto di solfiti (126 mg/l) hanno mostrato tempi di collisione minimi più lunghi. Questo indica una reazione compensatoria più cauta. Maggiore aggressività nel mantenere la distanza: durante il prolungato monitoraggio di un'auto che precede, lo stesso vino ad alto contenuto di solfiti ha portato i guidatori a mantenere velocità massime più elevate, una maggiore instabilità nel controllo della velocità e distanze di sicurezza minime ridotte rispetto alla situazione di sobrietà”.

Dal punto di vista medico e biologico, come si spiegano queste alterazioni causate dai solfiti e cosa si raccomanda ai guidatori?

“Sappiamo che un eccesso di anidride solforosa può causare in soggetti sensibili mal di testa, nausea e reazioni asmatiche. Questi sintomi fisici latenti o il modo in cui i componenti non alcolici interagiscono con l'organismo possono compromettere l'attenzione continua. Mentre nel caso del pedone si reagisce a un pericolo immediato aumentando i margini di sicurezza. Nel monitoraggio prolungato dell'auto che precede, invece, l’assunzione di un vino ad elevato contenuto di solfiti riduce la capacità di mantenere le distanze. La raccomandazione medica resta quella di non guidare dopo aver consumato alcolici, prestando attenzione anche alla qualità e alla composizione chimica di ciò che beviamo”.

Quindi bere zero…

“Il vino è una nostra eccellenza e fa parte della nostra cultura, e pertanto deve essere assunto con rispetto, per apprezzarlo e non per stordirci. Dunque, bere il meno possibile come parte di uno stile alimentare sano, e idealmente zero. Tutte le moderne evidenze scientifiche e le istituzioni internazionali, come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno infatti chiarito che non esiste una quantità di alcol sicura per la salute e che l’alcol è causa di numerose malattie, soprattutto di tumori. E poi mai mettersi alla guida quando beviamo, scegliamo un guidatore alcol free e se proprio abbiamo voglia di champagne beviamo quello che viene offerto in molti paesi del Medioriente. Che non contiene alcol… “.