Nello Spazio Inclusione di Ostia Lido va in scena Tetraman
Un evento capace di far sorridere, rilassare, divertire. Un evento capace soprattutto di far riflettere, conoscere e invitare ad agire. Questo il senso di quanto Tiziano Floreani, attore romano, porta in scena sabato 22 agosto alle 21, insieme ad altri artisti nello “Spazio Inclusione” di Piazza Anco Marzio a Ostia Lido con il suo personaggio Tetraman.
“Tetraman nasce come mio alter ego e rappresenta in pieno i sentimenti che mi accompagnano dal giorno del mio incidente e che non ha certamente fermato la mia voglia di agire e parlare sempre più, ogni giorno, della disabilità e della necessità che il tema dell’inclusione sia sempre più al centro di una società davvero accessibile a tutti” spiega Tiziano che nella notte del 29 gennaio 2024 ha visto la sua vita cambiata per un incidente stradale dopo aver perso il controllo della sua auto. Si è risvegliato in un letto di ospedale scoprendo di avere subito una lesione del midollo spinale a livello della vertebra cervicale c4 che lo ha reso tetraplegico. Da quel momento ha iniziato un lungo percorso riabilitativo seguito dal personale medico prima al Cto e poi al Centro paraplegici di Ostia (Cpo) della Asl Roma 3.
Con Tetraman Tiziano vuole andare oltre la disabilità. Sempre con il suo piglio istrionico e artistico. “E’ il concetto di inclusione che va fatto proprio. E’ una responsabilità collettiva e riguarda ciascuno di noi. Barriere architettoniche, pregiudizi, stereotipi e difficoltà di accesso alla vita sociale non sono problemi che interessano esclusivamente le persone con disabilità, ma questioni che riguardano l’intera comunità. Con la mia arte e il linguaggio che porto in scena cerco di ridurre le distanze nella trattazione di certi argomenti rendendoli anche più leggeri nella loro espressività ma più immediati, fruibili, capaci di coinvolgere il pubblico e stimolare una riflessione concreta. E Tetraman diventa così uno strumento per mettere in discussione il modo in cui guardiamo alla diversità”.
La società nel suo insieme deve cambiare. “E’ la speranza di tutti. Ma non bastano le buone intenzioni. Servono consapevolezza, collaborazione e azioni concrete. Famiglie, istituzioni, scuole, associazioni, imprese e cittadini possono e devono fare la propria parte, perché l'inclusione non può essere delegata solo a qualcuno”. Allora anche dal palco di Ostia sabato sera Tiziano Floreani e Tetraman ribadiscono il bisogno collettivo e sociale di guardare le barriere, riconoscerle e impegnarsi insieme per abbatterle. Una società più inclusiva non è un vantaggio riservato a pochi. È una società migliore per tutti.