Al Sant'Andrea diagnosi più precoci e terapie personalizzate
La diagnostica per immagini è oggi uno dei pilastri della medicina moderna. Radiografie, tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RM), ecografia e mammografia non rappresentano più soltanto strumenti diagnostici, ma costituiscono il punto di partenza dell'intero percorso di cura. Grazie all'evoluzione tecnologica, la radiologia è diventata una disciplina capace di individuare precocemente le malattie, guidare le decisioni terapeutiche, monitorarne l'evoluzione e, sempre più spesso, trattare direttamente alcune patologie con procedure mini-invasive. La possibilità di osservare l'interno del corpo umano senza ricorrere alla chirurgia ha cambiato radicalmente il modo di fare medicina. Diagnosticare una malattia nelle sue fasi iniziali significa aumentare le probabilità di guarigione, scegliere fin dall'inizio la terapia più efficace e offrire al paziente cure sempre più personalizzate.
Ne abbiamo parlato con il Prof. Marco Francone, Direttore della UOC di Radiologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea di Roma, Professore Ordinario di Radiologia presso Sapienza Università di Roma e membro eletto dell'Executive Council della European Society of Radiology. Riconosciuto a livello internazionale come uno dei principali esperti di imaging cardiovascolare con TC e risonanza magnetica, è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche indicizzate e relatore invitato in oltre 500 congressi internazionali. «La radiologia è oggi una componente essenziale del percorso di cura. Non si limita a formulare una diagnosi, ma orienta le decisioni terapeutiche, monitora l'evoluzione delle malattie e permette di riconoscere alterazioni ancora prima che producano sintomi. Tutto questo è possibile grazie a tecnologie sempre più avanzate e, soprattutto, grazie al lavoro di professionisti altamente qualificati che interpretano le immagini all'interno del contesto clinico. L'intelligenza artificiale rappresenta un supporto prezioso: accelera i processi e migliora l'efficienza, ma non sostituisce il radiologo, che rimane il garante della qualità e del valore clinico della diagnosi».
Per Francone, il valore della radiologia nasce dall'integrazione con tutte le altre discipline. «Le decisioni migliori nascono dal confronto tra competenze diverse. Radiologi, cardiologi, emergenzisti, oncologi, chirurghi e tutti gli altri specialisti lavorano insieme per costruire percorsi diagnostico-terapeutici sempre più appropriati e personalizzati. È un modello che al Sant'Andrea rappresenta una realtà consolidata e costituisce uno dei principali punti di forza dell'assistenza ai pazienti». Per sostenere questa evoluzione sono indispensabili investimenti continui in innovazione. «Il Sant'Andrea è oggi una delle realtà più avanzate del panorama nazionale nella diagnostica per immagini. Negli ultimi anni abbiamo rinnovato profondamente il nostro patrimonio tecnologico introducendo apparecchiature di ultimissima generazione. Tra queste una Risonanza Magnetica 3 Tesla, che garantisce immagini ad altissima risoluzione e maggiore accuratezza diagnostica in numerosi ambiti clinici, e una TC spettrale di ultima generazione, tra i pochi disponibili in Italia, capace di fornire informazioni anatomiche e funzionali con una riduzione della dose di radiazioni e della quantità di mezzo di contrasto. Tecnologie che migliorano contemporaneamente qualità diagnostica, sicurezza e personalizzazione delle cure».
La UOC di Radiologia del Sant'Andrea rappresenta oggi uno dei principali motori dell'attività clinica dell'ospedale, mettendo a disposizione radiologia digitale, TC, risonanza magnetica, ecografia, mammografia e radiologia interventistica, con migliaia di esami specialistici e procedure ad alta complessità eseguiti ogni anno. «La diagnostica per immagini rappresenta anche uno degli investimenti più efficaci e sostenibili per il Servizio Sanitario. Una diagnosi precoce e accurata permette di impostare subito la terapia più appropriata, evitare ricoveri e accertamenti inutili, ridurre i tempi di degenza e utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili. La radiologia non è un costo: è uno dei principali fattori che generano valore clinico ed economico per l'intero ospedale. La radiologia è il vero snodo del percorso assistenziale. In Pronto Soccorso consente di riconoscere in pochi minuti un ictus, un infarto, un'emorragia interna o un grave trauma, guidando decisioni terapeutiche che possono salvare la vita del paziente. Oggi, inoltre, grazie alla radiologia interventistica, molte patologie possono essere trattate con procedure mini-invasive che riducono il ricorso alla chirurgia tradizionale, limitano il dolore, abbreviano il ricovero e favoriscono un recupero più rapido. È questa la direzione che abbiamo sviluppato al Sant'Andrea: integrare tecnologia, competenze multidisciplinari e procedure interventistiche avanzate per offrire cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate. Ogni immagine racconta una storia clinica e può cambiare il destino di una persona. Investire nella diagnostica per immagini significa fare prevenzione, anticipare la diagnosi, migliorare la qualità delle cure e rendere il sistema sanitario più efficiente. La tecnologia è uno strumento straordinario, ma il suo valore nasce sempre dall'incontro tra competenza, esperienza e capacità di prendersi cura delle persone. È questo il significato più autentico della medicina».