La nuova destra parla sempre più il linguaggio dei social

Se fino a pochi anni fa la comunicazione della destra italiana era quasi esclusivamente affidata ai partiti e ai loro leader, oggi il panorama è profondamente cambiato. Sempre più spesso il dibattito politico nasce, cresce e si diffonde sui social network, dove creator, influencer e podcaster stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella costruzione del consenso e nella diffusione delle idee.

Per lungo tempo, chi si identificava nell’area conservatrice tendeva a esporsi meno online. Anche per effetto di un contesto culturale percepito da molti come poco favorevole, gran parte della comunicazione rimaneva nelle mani dei politici, mentre il mondo dei creator era quasi assente.

  

Negli ultimi anni, però, il paradigma è cambiato. Sono nati podcast, format video, pagine social e nuovi progetti editoriali che affrontano temi politici e culturali con un linguaggio più diretto, capace di raggiungere soprattutto il pubblico più giovane. Pur proponendo una propria chiave di lettura dei fatti, queste realtà continuano a basarsi sul lavoro svolto dal giornalismo tradizionale: le principali fonti restano infatti le notizie e le inchieste pubblicate dalle testate nazionali e internazionali, che vengono poi analizzate, commentate e approfondite attraverso il linguaggio dei social.

Accanto a queste realtà si stanno consolidando anche nuovi progetti. Tra questi c’è The Right Side, che negli ultimi mesi ha rinnovato il proprio team con l’ingresso di Arina Santini, Federico Fasan, Matteo Lanfredi e Matteo William Ungaro, creator già conosciuti sui social che fanno della schiettezza e del pragmatismo i loro principali strumenti comunicativi, entrando a far parte del progetto fondato dall’imprenditore e podcaster romano Alessandro Fornaciari. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire uno spazio di approfondimento e confronto sui temi dell’area conservatrice attraverso il linguaggio tipico delle piattaforme digitali, partendo sempre dai fatti e dalle notizie pubblicate dagli organi di informazione.

Parallelamente stanno crescendo anche numerosi creator indipendenti. Tra i nomi più seguiti figurano Gianpaolo Delle Donne, Andrea Lombardi, Alessandro Colli e molti altri. Il fenomeno coinvolge ormai decine di profili distribuiti su TikTok, Instagram, YouTube e X, che contribuiscono ogni giorno ad alimentare il dibattito politico online, spesso sostenendo le posizioni del governo guidato da Giorgia Meloni o, più in generale, dell’area di centrodestra.

Allo stesso tempo, il panorama non è affatto uniforme. Le recenti vicende politiche legate al generale Roberto Vannacci hanno evidenziato l’emergere di sensibilità differenti anche all’interno dell’universo digitale della destra, con alcuni creator che hanno scelto di avvicinarsi maggiormente alle sue posizioni, contribuendo a rendere ancora più articolato questo ecosistema.

Una cosa, però, appare evidente: la comunicazione politica della destra non passa più soltanto dai partiti e dai media tradizionali. Sempre più spesso passa dai social, dai podcast e dai creator digitali, che stanno ridefinendo linguaggi, modalità e protagonisti del confronto politico. In questo scenario, la capacità di costruire comunità online sembra destinata a diventare uno degli elementi decisivi della comunicazione politica dei prossimi anni.