Enel, a Pian di Giorgio energia solare e agricoltura crescono insieme
Energia solare e attività agricola convivono nel parco fotovoltaico Enel di Pian di Giorgio, nel Viterbese. Accanto agli oltre centomila moduli bifacciali, il progetto comprende il mantenimento dell’utilizzo produttivo del terreno, favorendo una migliore integrazione dell’impianto nel paesaggio e nel contesto locale.
Lungo la fascia perimetrale sono stati piantati ulivi, mentre negli spazi tra le file dei pannelli viene coltivata erba medica. La presenza delle colture consente di affiancare alla produzione di energia rinnovabile anche quella agricola. Inoltre, la vegetazione contribuisce a mitigare l’impatto visivo dell’impianto e a preservare la qualità del suolo.
L’impianto ha una potenza complessiva di 54,9 MW e, grazie all’impiego di pannelli bifacciali e di sistemi tracker che ne regolano l’inclinazione seguendo il percorso del sole, può produrre ogni anno circa 90 GWh di energia rinnovabile netta, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 30.000 famiglie.
Il progetto ha inoltre generato importanti ricadute sul territorio, coinvolgendo imprese e lavoratori locali. Fondamentale è stata la collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, avviata fin dalle prime fasi del progetto per le attività di verifica preventiva e per gli scavi archeologici effettuati durante la realizzazione dell’impianto.
Pian di Giorgio rappresenta così un esempio concreto di come innovazione energetica, agricoltura, tutela del territorio e sviluppo occupazionale possano coesistere e crescere insieme, generando valore condiviso per le comunità locali e per la transizione energetica.
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