l'evento

Rai, il futuro della radio parla sempre più il linguaggio dei podcast

R.M.

Il futuro della radio parla sempre più il linguaggio dei podcast. E la Rai è pronta a raccogliere questa sfida con una nuova stagione di produzioni originali e un'offerta digitale sempre più articolata. È il messaggio emerso da "Storie tutte da Ascoltare", l'evento che si è svolto oggi nella Sala A della sede Rai di via Asiago, a Roma, dedicato alla presentazione dei nuovi Podcast Original e delle Radio Digitali Rai. A tracciare la rotta sono stati Gianfranco Zinzilli, Direttore Radio Digitali e Podcast, Marco Caputo, Direttore Rai Radio, e Andrea Borgnino, Capostruttura Podcast. Tre figure chiave del progetto editoriale che stanno accompagnando il servizio pubblico nella crescita dell'offerta audio digitale. La nuova stagione comprende 24 Podcast Original e cinque Radio Digitali – Rai Radio Tutta Italiana, Rai Radio Kids, No Name Radio, Rai Radio Live Napoli e Rai Radio Techetè – che arricchiscono un ecosistema sempre più orientato alla fruizione on demand.

Ad aprire l'incontro è stato Zinzilli, che ha raccontato come il podcast sia ormai entrato nella quotidianità di molte persone. In Italia gli ascoltatori sfiorano i 18 milioni e ogni settimana oltre sei milioni seguono almeno un podcast. Ma, secondo il direttore delle Radio Digitali e Podcast Rai, il dato più significativo non è soltanto la crescita degli ascolti. «Non ascoltiamo un podcast per pochi secondi come accade sui social», ha osservato. «Lo seguiamo per trenta minuti e poi torniamo ad ascoltare l'episodio successivo». Un rapporto diretto con le storie che rende questo linguaggio sempre più interessante anche per istituzioni e investitori. Per Zinzilli il podcast risponde a un bisogno antico: ascoltare storie. Se un tempo ci si riuniva attorno al fuoco, poi davanti alla radio e alla televisione, oggi sono le cuffie a creare uno spazio personale dedicato all'approfondimento e all'intrattenimento. Marco Caputo ha evidenziato come radio tradizionale e piattaforme digitali siano ormai complementari, mentre Andrea Borgnino ha illustrato il lavoro editoriale che accompagna la nascita dei Podcast Original. Tra i 24 titoli annunciati spicca "Spiritual Hub – Oltre il visibile", in cui Elisabetta Lupano guida un percorso tra coscienza e spiritualità con Simone Cristicchi, Amara, Federico Faggin e materiali d'archivio di Franco Battiato e Alessandro Bergonzoni. Spazio anche a "Sangue Nostro", il podcast di Fabrizio Coniglio dedicato alla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985. Attraverso le testimonianze di Margherita Asta, unica sopravvissuta della sua famiglia, e del giudice Carlo Palermo, il racconto riflette sul dolore, sulla memoria e sul valore della testimonianza. Il titolo nasce dalla domanda che la piccola Margherita rivolse al padre vedendo una macchia di sangue sul muro dopo l'attentato: «È sangue nostro quello?». Un'immagine che diventa il simbolo di una tragedia che appartiene all'intero Paese.

  

La presentazione dell’evento, condotta da Manila Nazzaro e Julian Borghesan, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del mondo della cultura, del giornalismo e dell'università, tra cui Luciano Violante, Alessandro Greco, Mauro Pescio, Michaela Gavrila e Marta Perrotta.