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Tria (Fondazione Enea Tech e Biomedical): “Santa Lucia, un patrimonio scientifico che il Paese non poteva perdere”
Con il passaggio della Fondazione Santa Lucia a Fondazione Life si chiude un percorso lungo e complesso e si apre una nuova fase per una eccellenza della neuroriabilitazione e della ricerca neuroscientifica in Italia. Non è stata una semplice operazione di salvataggio: è stata la scelta, condivisa con Regione Lazio e INAIL, di tenere nel perimetro pubblico un patrimonio scientifico e clinico che il Paese non poteva permettersi di perdere.
Va ricordato che questo percorso nasce da un mandato preciso affidato alla nostra Fondazione dal legislatore che ci ha individuato come soggetto chiamato a garantire la continuità di un presidio sanitario e di ricerca strategico per il Paese. Abbiamo lavorato perché quel mandato si traducesse in un risultato concreto, e oggi possiamo dire che l’impegno è stato onorato.
Per Enea Tech e Biomedical questa operazione rappresenta un tassello coerente con la nostra missione: accompagnare la ricerca biomedica italiana, costruendo infrastrutture solide e sostenibili nel tempo. Il Santa Lucia ha competenze e capacità di ricerca che possono integrarsi pienamente con le linee di sviluppo che stiamo portando avanti nel settore biomedico, dalla sperimentazione preclinica alle neuroscienze applicate.
Da luglio inizia il lavoro vero: garantire continuità ai pazienti, valorizzare le competenze delle persone che hanno tenuto in piedi questa struttura in anni difficili e costruire un progetto di ricerca e cura capace di guardare avanti. Ringrazio la Regione Lazio, l’Inail, il Mimit, il Governo e tutte le istituzioni che hanno reso possibile questo risultato. Continueremo a fare la nostra parte, con la stessa determinazione, perché il Santa Lucia resti un punto di riferimento per la ricerca e l’assistenza.