Segio Leone, in Senato si celebra il grande regista che ha rivoluzionato il cinema
Sergio Leone non è stato soltanto il maestro dello spaghetti western. È stato uno dei più grandi narratori del Novecento, capace di trasformare il cinema in mito e di influenzare generazioni di registi in tutto il mondo, da Hollywood al cinema europeo contemporaneo. A questa eredità artistica e culturale sarà dedicato il convegno “Sergio Leone come narratore. Narrazione, tempo e mito”, in programma il 24 giugno 2026, dalle ore 15 alle 19, presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, su iniziativa della senatrice Susanna Donatella Campione.
L'incontro riunirà personalità che hanno conosciuto, studiato o collaborato con il regista romano, offrendo una riflessione sul suo contributo alla costruzione dell'immaginario contemporaneo e sul ruolo centrale che la sua opera continua ad avere nel dibattito culturale internazionale.
Tra i protagonisti della giornata figurano il regista Luca Verdone, collaboratore di Sergio Leone, l'attore Gianni Garko, volto iconico della stagione dello spaghetti western, Eugenio Alabiso, storico montatore de Il buono, il brutto, il cattivo, Ernesto Gastaldi, autore del trattamento di C'era una volta in America, lo sceneggiatore Franco Ferrini, il produttore Ugo Tucci, il giornalista Rai Giorgio Pacifici e il regista Romolo Guerrieri, vincitore del Premio Sergio Leone 2025 alla regia.
Al centro del confronto il tema della narrazione leoniana, intesa come costruzione del tempo, della memoria e del mito. Un approccio che ha reso opere come Per un pugno di dollari, C'era una volta il West e C'era una volta in America punti di riferimento imprescindibili nella storia del cinema mondiale.
Dopo i saluti istituzionali della senatrice Susanna Donatella Campione, del deputato Fabio Porta, del presidente di Ipermedia Carlo Pepe e del presidente di Confassociazioni Angelo Deiana, interverranno il direttore artistico del Premio Leone Fabrizio De Priamo, lo scrittore Giuseppe Manfridi, il giornalista e critico cinematografico Lorenzo Moretti, il docente della Sapienza Università di Roma Damiano Garofalo e Giulia Testa del Gruppo di Studio Premio Leone.
A moderare il convegno lo storico del cinema Giuseppe Costigliola. Il suo contributo scientifico si inserirà in un panel accademico e critico di altissimo profilo. Costigliola è giornalista, traduttore letterario, saggista. Ha pubblicato racconti, lo studio in due volumi Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano, saggi di critica letteraria, cinematografica e musicale, articoli, interviste e recensioni culturali. Ha tenuto corsi universitari e ha tradotto oltre cinquanta romanzi dall’inglese, ed è membro della giuria del “Premio Leone”.
In programma le testimonianze di alcuni tra i protagonisti del cinema del grande regista romano e una serie di comunicazioni di scrittori, autori ed editori vicini al mondo di Leone. L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Premio Sergio Leone, la Sapienza Università di Roma e Confassociazioni, con l'obiettivo di approfondire il lascito culturale di un autore che ha contribuito a ridefinire il linguaggio cinematografico contemporaneo e l'immagine dell'Italia nel mondo.
Il convegno sarà, inoltre, l’occasione per ricordare l'attore Corrado Solari, recentemente scomparso, grande amico del Premio Sergio Leone - di cui è stato tra l'altro membro del Comitato d'Onore e giurato della Sezione Sceneggiatura -, presenza costante nelle iniziative dedicate alla valorizzazione della memoria e dell'opera del grande regista romano. Alla figura di Corrado, sempre molto apprezzata per il contributo artistico e per il legame umano con la comunità del Premio, verrà rivolto un commosso pensiero nel corso dell'incontro, e l’intervento che aveva preparato per il convegno sarà letto dalla figlia Marianna Solari e dell’attore Giuseppe Lorin.
A quarant'anni dall'uscita di C'era una volta in America e a oltre tre decenni dalla scomparsa del regista, il convegno intende rilanciare l'attenzione sul valore artistico e culturale di un'opera che continua a parlare alle nuove generazioni e a influenzare il racconto audiovisivo globale.