Giornata mondiale del rifugiato, Medihospes premia Bennato
Per la quinta volta Medihospes ottiene il riconoscimento We Welcome dall’Onu e al Palazzo delle Esposizioni a Roma premia Edoardo Bennato per il suo impegno sociale
“Questo riconoscimento va per definizione a tutti, a chi accoglie e a chi è accolto. È la quinta volta che le Nazioni Unite ce lo attribuiscono. È certamente una conferma dell'impegno continuo di Medihospes. Ma soprattutto infonde fiducia a tutti i rifugiati che noi incontriamo e con i quali lavoriamo per un cammino di vera inclusione. È un bellissimo modo di celebrare la Giornata mondiale del rifugiato 2026”. Susannna Migliarini è la coordinatrice di Medihospes per l'area Asilo e Immigrazione e il premio di cui parla è il We Welcome, che l'Agenzia Onu per i Rifugiati (UNHCR) ha nuovamente attribuito a Medihospes, per l'attività svolta nel 2025, con questa motivazione: “Per la creazione di una società inclusiva”. Sono i fatti a raccontare quanto Medihospes abbia realizzato. Questa grande cooperativa sociale (più di seimila operatori e più di 22mila persone assistite in tutta Italia ogni giorno, oltre 5 milioni di ore di lavoro ogni anno) dà concretezza al senso di questo riconoscimento dell'Onu, ricevuto per la sua opera negli anni dal 2019 al 2022 e poi per il 2024 e il 2025. Il programma “Welcome. Working for refugee integration” (con l’annesso premio We Welcome) è stato creato dall'UNHCR nel 2017 con il proposito di promuovere (e raccontare) tutte le attività che le imprese e il mondo del sociale svolgono meritoriamente per accogliere e includere i rifugiati specificamente attraverso percorsi lavorativi.
Dal 2017 i posti di lavoro creati grazie al programma sono stati 69mila, nel solo 2025 sono stati attivati oltre 18.600 percorsi di inserimento lavorativo, di cui mille sono frutto dell’azione di Medihospes, e riportati nel bilancio sociale 2025 della cooperativa. “Questo si raggiunge sempre e soltanto se lavoriamo insieme” sottolinea Migliarini, “non è il vanto di un singolo, a Medihospes vogliamo e facciamo sempre rete con tutti gli stakeholder. È per il bene di chi assistiamo - richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale - che il mondo del sociale, le istituzioni e le aziende devono unirsi. E se lo fanno, funziona”.
E funziona anche lavorare con il mondo della cultura. Per la Giornata mondiale del rifugiato 2026 Medihospes ha organizzato, il 16 giugno, un evento al Palazzo delle Esposizioni a Roma. La cooperativa sociale ha consegnato un riconoscimento ad Edoardo Bennato, una targa di ringraziamento per l’impegno artistico e sociale sui temi dell’accoglienza e dell’immigrazione, portando una delegazione di operatori e rifugiati a vedere la mostra “In cammino”, con cui Bennato ha voluto ritrarre volti, corpi, colori, storie di immigrati, rifugiati e persone emarginate (da noi). “Bennato è la storia della musica rock in Italia, è lo stesso grande artista premiato nel 2016 con l’Amnesty International Award per il brano Pronti a salpare, sui diritti umani”, riprende Migliarini, “ci ha ricordato che Pronti a salpare non descrive soltanto chi fugge da guerre e carestie, ma parla al mondo occidentale, che deve essere pronto a salpare cambiando modo di pensare: non serve chiudere le frontiere o alzare muri. L’umanità da sempre è in cammino, e questo non si può fermare”. Tradotto nella quotidianità di Medihospes significa impegno all’inclusione, e nutrire, dati Onu alla mano, una consapevolezza che cresce.