Dynamic Ageing: ossa e muscoli forti per restare attivi e indipendenti nel tempo - Arriva a Nettuno il tour itinerante dedicato alla salute muscolo-scheletrica
Invecchiare non significa fermarsi, ma continuare a vivere in movimento, mantenendo autonomia, relazioni e qualità di vita. È questa la visione alla base del Dynamic Aging, un approccio alla longevità attiva che mette al centro la salute integrata di ossa e muscoli, elementi strettamente connessi per preservare equilibrio, forza e indipendenza nel tempo.
L’indipendenza, infatti, non si perde all’improvviso, ma progressivamente, spesso in modo silenzioso, quando fragilità ossea e perdita di massa e forza muscolare iniziano a compromettere stabilità e mobilità1,2,3,4.
Osteoporosi e sarcopenia* rappresentano due facce della stessa fragilità, ancora troppo sottovalutate sebbene abbiano un impatto crescente sul rischio di cadute e fratture e perdita di qualità della vita.
Con questa consapevolezza fa tappa a Nettuno la seconda edizione di “Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa”, la campagna nazionale promossa da Italfarmaco per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di salvaguardare la salute dell’osso e dei muscoli. L’iniziativa arriva in città grazie al Patrocinio del Comune di Nettuno per portare informazione e cultura della salute fuori dagli ambulatori, direttamente nelle piazze delle città italiane.
“Ossa e muscoli non possono essere considerati entità separate – sottolinea il Dr. Dario Cotesta specialista in Medicina Interna presso l'Ospedale San Carlo di Nancy di Roma - Proprio per questo, la prevenzione deve adottare un approccio più integrato, in grado di intervenire precocemente sui fattori che compromettono l’intero sistema muscolo-scheletrico. Se in passato l’attenzione era rivolta soprattutto alla salute ossea, oggi è evidente che per preservare movimento e autonomia serve una visione più completa. Non basta vivere più a lungo: è essenziale mantenere nel tempo forza, stabilità e indipendenza.”
In Italia, l’osteoporosi colpisce oltre 4 milioni di persone, soprattutto donne5, ed è associata a un aumento del rischio di fratture, specie se coesiste sarcopenia, ancora poco conosciuta e sottodiagnosticata e caratterizzata da perdita di massa, forza e funzionalità muscolare legata all’invecchiamento1,6,7. Senza interventi mirati, solo nel nostro Paese, si prevede che il numero di fratture aumenterà del 20% entro il 2034, raggiungendo un totale di 700.000 fratture, considerando le sole che richiederanno il ricorso ad un pronto soccorso8, mentre in Europa la sarcopenia è destinata a crescere fino al 60-70% nei prossimi decenni9. Un doppio trend che rende sempre più urgente aumentare la consapevolezza in questo campo agendo su corretti stili di vita.
“Con la seconda edizione di ‘Non Romperle!’ vogliamo ricordare a tutti che l’invecchiamento non deve necessariamente essere sinonimo di fragilità. Attività fisica, nutrizione e corretti stili di vita possono aiutare le persone a mantenere più a lungo energia, movimento e autonomia. Il nostro obiettivo è portare l’informazione scientifica direttamente tra le persone per aumentare la consapevolezza su corretti e sani stili di vita.” – dichiara Morena Sangiovanni Amministratore Delegato Italfarmaco SpA, tra i principali attori nel campo della salute ossea, grazie a un costante impegno nella ricerca scientifica e nell’innovazione terapeutica.
LA PREVENZIONE ARRIVA A NETTUNO. L’iniziativa ha preso il da Pescara e fa tappa a Nettuno il 19 e 20 giugno per poi proseguire nel Centro e Sud Italia portando direttamente tra le persone la prevenzione grazie ai corretti stili di vita. A bordo di un motor-home attrezzato, specialisti del metabolismo osseo saranno a disposizione dei cittadini per incontri informativi gratuiti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e fornire strumenti concreti per prendersi cura della salute muscolo-scheletrica nella vita quotidiana.
A supporto della campagna sarà disponibile anche la piattaforma digitale www.nonromperle.it con contenuti informativi scaricabili, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti dedicati alla prevenzione in ogni fase della vita.
IL MOVIMENTO È LA PRIMA TERAPIA, MA 8 OVER 60 SU 10 NON FANNO SPORT10. Nel tempo, l’organismo cambia e dopo i 50 anni si può andare incontro a una perdita annuale di massa muscolare, in particolare nell’arto inferiore, e a una riduzione della forza1. Quando la forza muscolare diminuisce anche l’osso perde parte dello stimolo necessario a mantenersi forte2. Eppure, proprio con l’avanzare dell’età - quando il movimento diventa più necessario – la pratica sportiva diminuisce sensibilmente: coinvolge meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni e scende sotto il 10% negli over 7510.
Bisogna quindi puntare a un’attività fisica regolare11, quale:
· esercizio aerobico ad intensità moderata come camminata, ballo, nuoto per 150 – 300 minuti a settimana11;
· attività di rinforzo muscolare per gambe, glutei, dorsali, pettorali, addominali e braccia per 2 o più giorni a settimana, per un totale di 30 minuti a se-duta11;
· esercizi di stretching 2 o 3 volte a settimana11;
· esercizi specifici per il miglioramento dell’equilibrio, con l’obiettivo di aumen-tare progressivamente il livello di difficoltà, utilizzando come sostegno lo schienale di una sedia, un corrimano o una qualsiasi base d’appoggio sta-bile, almeno 3 volte a settimana11;
· camminate durante la giornata, puntando a circa 7.000–8.000 passi al giorno, per ridurre la sedentarietà11.
Accanto all’attività fisica, anche l’alimentazione svolge un ruolo cruciale. Un ade-guato apporto proteico, ricco di aminoacidi essenziali, è fondamentale per costruire il tessuto muscolare3. Secondo la Harvard Medical School, anche il corretto equilibrio tra carboidrati, micronutrienti e idratazione, contribuisce al mantenimento della fun-zione muscolare nel tempo12.
QUANDO SERVE UN SUPPORTO IN PIÙ. Muoversi con regolarità e seguire uno stile ali-mentare equilibrato resta la base per proteggere ossa e muscoli. Con l’avanzare dell’età, però, può essere utile affiancare strategie aggiuntive, come una supple-mentazione mirata.
“Non si tratta di scegliere tra attività fisica, alimentazione o integrazione, ma di farle agire in sinergia – sottolinea il Dr. Cotesta – Dopo i 50 anni l’organismo attraversa cambiamenti che richiedono di essere accompagnati: quando necessario, l’inte-grazione di vitamine e oligoelementi può contribuire a sostenere forza e funzionalità. In pratica, secondo linee guida e raccomandazioni, ciò si traduce nel garantire un adeguato apporto proteico e, se indicato, una corretta supplementazione di calcio e vitamina D, indicativamente intorno ai 1000–1200 mg e alle 1000–2000 unità inter-nazionali al giorno, sempre adattando l’intervento alle esigenze individuali.”
Come indicato dalle linee guida italiane e raccomandazioni, per la salute dell’osso, è infatti fondamentale garantire un corretto introito di calcio ed adeguati livelli ema-tici di vitamina D, che dovrebbero essere integrati in caso di carenza13,14,15. Parallela-mente, le evidenze scientifiche mostrano come la supplementazione proteica, in caso di carenza, possa contribuire a sostenere massa e funzione muscolare, soprattutto se associata all’esercizio fisico, favorendo la sintesi proteica e miglio-rando forza e performance fisica3,14,16.