Artemisia Lab, dalla tomosintesi all’intelligenza artificiale: le nuove frontiere della diagnosi precoce secondo la dottoressa Rossella Occhiato.
La prevenzione rappresenta ancora oggi l'arma più efficace nella lotta contro il tumore al seno, la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Negli ultimi anni la diagnostica senologica ha vissuto una vera e propria rivoluzione tecnologica che ha permesso di migliorare significativamente la capacità di individuare lesioni sospette nelle fasi iniziali della malattia, quando le possibilità di cura e di guarigione sono maggiori.
L'obiettivo della moderna senologia non è soltanto identificare un tumore, ma riuscire a riconoscerlo quando è ancora di dimensioni molto ridotte, spesso prima della comparsa di sintomi clinici. Per raggiungere questo risultato, la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica hanno messo a disposizione strumenti sempre più sofisticati, capaci di offrire immagini dettagliate e informazioni diagnostiche estremamente precise.
Tra le innovazioni che hanno cambiato il modo di fare prevenzione vi è la mammografia con tomosintesi, considerata l'evoluzione naturale della mammografia digitale tradizionale. Questa metodica consente di acquisire una serie di immagini da diverse angolazioni e di ricostruire la mammella in sottili sezioni tridimensionali. Grazie a questo sistema viene ridotto l'effetto della sovrapposizione dei tessuti, uno dei principali limiti della mammografia convenzionale.
La tomosintesi si rivela particolarmente utile nelle donne con seno denso, una caratteristica molto frequente soprattutto nelle pazienti più giovani. In questi casi il tessuto ghiandolare può rendere più difficile l'identificazione di noduli e alterazioni sospette. La possibilità di osservare la mammella strato per strato permette invece di evidenziare dettagli che potrebbero sfuggire a un esame tradizionale, aumentando la sensibilità diagnostica e riducendo il numero di richiami per approfondimenti non necessari.
Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla mammografia con mezzo di contrasto, nota a livello internazionale come Contrast Enhanced Mammography (CEM). Si tratta di una metodica innovativa che combina le caratteristiche della mammografia tradizionale con quelle dell'imaging funzionale. Dopo la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato, l'esame è in grado di mettere in evidenza le aree caratterizzate da una maggiore vascolarizzazione, fenomeno spesso associato alla presenza di lesioni tumorali.
La CEM sta trovando un impiego sempre più ampio nella pratica clinica perché consente di ottenere informazioni estremamente dettagliate in tempi relativamente brevi. In molti casi la sua sensibilità diagnostica risulta comparabile a quella della risonanza magnetica mammaria, rappresentando una valida alternativa per le pazienti che non possono sottoporsi a quest'ultima a causa di controindicazioni specifiche, come la presenza di pacemaker, la claustrofobia o altre condizioni cliniche che ne limitano l'esecuzione.
Tra i vantaggi più importanti della mammografia con mezzo di contrasto vi è anche la capacità di individuare microcalcificazioni e piccole alterazioni del tessuto mammario che possono rappresentare segnali precoci di malattia. Informazioni preziose che consentono al medico di pianificare in modo più accurato eventuali approfondimenti diagnostici o percorsi terapeutici.
Secondo la dottoressa Rossella Occhiato, specialista in diagnostica senologica di ArtemisiaLab, il progresso tecnologico sta consentendo di ottenere risultati impensabili fino a pochi anni fa. L'integrazione di metodiche avanzate permette infatti di costruire percorsi diagnostici sempre più personalizzati, adattati alle caratteristiche cliniche di ogni donna e finalizzati a ridurre i tempi necessari per arrivare a una diagnosi certa.
Accanto alle nuove apparecchiature sta assumendo un ruolo sempre più importante anche l'intelligenza artificiale. Gli algoritmi di ultima generazione sono in grado di analizzare migliaia di immagini e di individuare pattern che possono sfuggire all'occhio umano. L'intelligenza artificiale non sostituisce il radiologo, ma rappresenta uno strumento di supporto che contribuisce a migliorare la qualità dell'interpretazione diagnostica e a ridurre il rischio di errori.
Le applicazioni dell'IA in senologia sono numerose. I sistemi più avanzati possono evidenziare automaticamente aree sospette, confrontare esami eseguiti in momenti diversi e fornire ulteriori elementi utili alla valutazione clinica. Questo approccio consente di ottimizzare il lavoro degli specialisti e di garantire alle pazienti esami sempre più accurati.
L'evoluzione tecnologica ha inoltre favorito lo sviluppo di una medicina sempre più personalizzata. Oggi non esiste un unico percorso valido per tutte le donne. Età, familiarità, densità mammaria, fattori di rischio e storia clinica individuale rappresentano elementi fondamentali nella scelta degli esami più appropriati. La possibilità di integrare diverse metodiche diagnostiche consente di costruire programmi di prevenzione mirati e maggiormente efficaci.
In questo contesto ArtemisiaLab continua a investire nell'innovazione tecnologica e nella qualità dei percorsi diagnostici dedicati alla salute femminile. L'obiettivo è offrire alle pazienti strumenti sempre più avanzati per una diagnosi tempestiva e accurata, supportata dall'esperienza di professionisti altamente qualificati e da un approccio multidisciplinare che mette la persona al centro del percorso di cura.
«Investire nell'innovazione tecnologica significa offrire alle donne maggiori possibilità di diagnosi precoce e quindi maggiori opportunità di cura», sottolinea la dottoressa Mariastella Giorlandino, presidente di ArtemisiaLab. «La prevenzione resta il principale alleato della salute femminile e l'accesso a metodiche diagnostiche sempre più avanzate rappresenta oggi un elemento fondamentale per migliorare le prospettive terapeutiche e la qualità della vita delle pazienti».
La diagnosi precoce continua dunque a essere il cardine della lotta contro il tumore al seno. Le nuove tecnologie, dalla tomosintesi alla mammografia con mezzo di contrasto fino all'intelligenza artificiale, stanno contribuendo a rendere questo obiettivo sempre più raggiungibile, offrendo alle donne strumenti efficaci per proteggere la propria salute e affrontare con maggiore serenità il percorso della prevenzione.