COVIP: quasi 400 miliardi di risorse vigilate. Crescono iscritti, patrimonio e tutele. Al via una nuova fase per la previdenza complementare italiana
Il sistema vigilato dalla COVIP si conferma una delle principali infrastrutture finanziarie e sociali del Paese, con risorse complessive prossime ai 400 miliardi di euro tra previdenza complementare e casse professionali.
I dati illustrati nella Relazione annuale evidenziano una crescita significativa del sistema e il rafforzamento del ruolo della previdenza complementare nel welfare italiano.
Alla fine del 2025 operano in Italia 273 forme pensionistiche complementari e, per la prima volta, il numero complessivo degli iscritti ha superato la soglia dei 10 milioni di aderenti, con una crescita prossima al 5 per cento rispetto all'anno precedente. Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 39,9 per cento delle forze di lavoro, contro il 33,8 per cento registrato cinque anni fa.
Anche il patrimonio continua a crescere. Le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari hanno raggiunto 262 miliardi di euro, in aumento del 7,7 per cento rispetto al 2024, pari all'11,6 per cento del PIL nazionale. Nel solo 2025 sono stati raccolti contributi per 22,4 miliardi di euro, mentre il conferimento del TFR ha raggiunto 9,6 miliardi, quasi un miliardo in più rispetto all'anno precedente.
Particolarmente significativo il dato relativo ai nuovi aderenti: nel corso dell'anno si sono registrate circa 757 mila nuove iscrizioni, il valore più elevato dell'ultimo decennio. Oltre la metà dei nuovi iscritti ha meno di 35 anni, segnale di una crescente consapevolezza delle giovani generazioni circa l'importanza della pianificazione previdenziale.
Positivi anche i risultati delle Casse di previdenza professionali, che amministrano attività per circa 136 miliardi di euro, in crescita del 6,7 per cento rispetto all'anno precedente, a tutela di oltre 1,7 milioni di professionisti iscritti e centinaia di migliaia di pensionati.
Complessivamente, tra previdenza complementare e previdenza professionale, il sistema sottoposto alla vigilanza della COVIP rappresenta oggi uno dei principali aggregati di risparmio istituzionale del Paese e una leva strategica per la stabilità economica e sociale nazionale.
Il 2025 e i primi mesi del 2026 hanno inoltre segnato una fase di particolare innovazione normativa e istituzionale. Tra i principali risultati conseguiti figurano l'istituzione dell'Arbitro sulle Controversie Previdenziali, le nuove misure per la previdenza complementare introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, il rafforzamento della disciplina della sanità integrativa, l'ampliamento delle competenze attribuite alla COVIP e l'innalzamento dei massimi edittali delle sanzioni amministrative.
Le riforme approvate intervengono lungo l'intero ciclo previdenziale: adesione, investimento ed erogazione delle prestazioni. Particolare rilievo assumono la revisione dei meccanismi di adesione automatica per i nuovi assunti, l'introduzione di modelli di investimento life-cycle maggiormente coerenti con l'età degli iscritti e la possibilità di erogazione diretta delle rendite da parte dei fondi pensione, con effetti positivi in termini di efficienza, riduzione dei costi e tutela degli aderenti.
La principale sfida strutturale resta tuttavia quella demografica. Nel 2025 in Italia sono nati circa 355 mila bambini a fronte di oltre 652 mila decessi; il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna, mentre gli over 65 hanno raggiunto quota 14,8 milioni. In questo scenario, la sostenibilità del sistema pensionistico deve necessariamente accompagnarsi al tema dell'adeguatezza delle future prestazioni, soprattutto in un contesto caratterizzato da carriere più discontinue, maggiore mobilità lavorativa e livelli contributivi spesso insufficienti.
Permangono inoltre significativi margini di crescita della previdenza complementare. Restano infatti differenze rilevanti tra uomini e donne, tra Nord e Sud del Paese e tra categorie professionali. Particolare attenzione dovrà essere dedicata ai lavoratori autonomi, alle micro e piccole imprese e alle categorie ancora scarsamente coinvolte nei percorsi di accumulazione previdenziale.
Un ulteriore tema strategico riguarda il rapporto tra risparmio previdenziale ed economia reale. Attualmente circa l'80 per cento delle attività finanziarie dei fondi pensione risulta investito all'estero. L'obiettivo non è imporre investimenti domestici, ma creare condizioni affinché l'Italia diventi sempre più attrattiva per il capitale previdenziale di lungo periodo, attraverso mercati dei capitali più profondi, imprese più trasparenti e strumenti finanziari adeguati alle esigenze degli investitori istituzionali.
La crescente integrazione tra previdenza, assistenza e sanità rende sempre più centrale il tema del welfare complementare. Il comparto della sanità integrativa coinvolge oggi circa 18 milioni di iscritti, oltre 300 fondi e casse sanitarie e beneficia di un sostegno fiscale superiore a 3 miliardi di euro annui. Si tratta di un settore destinato ad assumere un'importanza crescente alla luce dell'invecchiamento della popolazione e della diffusione dei fenomeni di non autosufficienza. In questo contesto, la COVIP guarda con particolare attenzione all'evoluzione del quadro normativo e regolamentare, mettendo a disposizione le competenze maturate nella vigilanza sulla previdenza complementare per contribuire allo sviluppo di sistemi di welfare integrativo sempre più trasparenti, efficienti e orientati alla tutela dei cittadini.
Guardando al futuro, le priorità della Commissione saranno rappresentate dall'avvio dell'operatività dell'Arbitro sulle Controversie Previdenziali, dalla piena attuazione delle riforme recentemente introdotte, dal rafforzamento della vigilanza sui crediti contributivi, dall'accompagnamento degli enti verso i nuovi modelli contabili accrual e dal monitoraggio dell'evoluzione del quadro normativo e regolamentare in materia di sanità integrativa.
Tra gli obiettivi strategici del prossimo anno assume particolare rilievo l'istituzione presso la COVIP di un Comitato consultivo sulle Strategie Previdenziali, quale sede permanente di confronto tra istituzioni, operatori, studiosi e parti sociali per elaborare proposte e soluzioni sui grandi temi del futuro previdenziale italiano.
Parimenti significativa appare la proposta del cosiddetto "salvadanaio previdenziale alla nascita", una misura che punta a valorizzare il principale alleato della previdenza: il tempo. L'obiettivo è favorire percorsi di accumulazione di lungo periodo fin dai primi anni di vita, rafforzando la cultura previdenziale e la sicurezza economica delle future generazioni.
In questo quadro, il rafforzamento della COVIP rappresenta una condizione essenziale per garantire una vigilanza moderna, indipendente ed efficace. Persone, tecnologia e capacità di analisi costituiranno i pilastri della nuova fase di sviluppo dell'Autorità, chiamata a presidiare un settore che amministra risorse pari a quasi 400 miliardi di euro e che coinvolge milioni di cittadini.
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