Giuliano (UGL): “Il nuovo piano infermieri della Lombardia guarda al futuro. Passo decisivo per valorizzare la professione e frenare la fuga all’estero”.

La UGL Salute esprime soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Regionale del provvedimento strategico mirato al rilancio e al sostegno della categoria infermieristica. “Si tratta di una risposta tangibile e lungimirante a una criticità che grava da tempo sulle corsie e sui servizi assistenziali del territorio. Finalmente si guarda al futuro”. Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano, commentando il via libera all’Ordine del Giorno volto a contrastare la carenza di organico nella sanità lombarda.

“Le misure introdotte affrontano in modo pragmatico i nodi cruciali che rendono oggi meno attrattiva questa professione fondamentale”, spiega il sindacalista. “Incentivare l’accesso ai percorsi universitari attraverso borse di studio dedicate e sostegni economici extra Lea rappresenta una leva indispensabile per investire sulle nuove generazioni e favorire il ricambio generazionale. Altrettanto condivisibile è la scelta di intervenire sul welfare aziendale, uniformando gli standard degli asili nido interni alle strutture e prevedendo l’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico non sfruttato per offrire alloggi a tariffe agevolate ai giovani professionisti, un aiuto concreto per l'armonizzazione tra i tempi di vita e di lavoro”.

  

Per la UGL Salute, la chiave di volta del provvedimento risiede nella pianificazione rigorosa e nel contrasto alla perdita di capitale umano verso i paesi confinanti. “Il monitoraggio trimestrale dei flussi occupazionali, affidato a una specifica cabina di regia, permetterà di mappare con precisione i vuoti d’organico nei settori più esposti allo stress lavorativo, dalle aree d’emergenza all’assistenza domiciliare”, evidenzia Giuliano. “Inoltre, reputiamo fondamentale il potenziamento dei trattamenti economici per il personale delle zone di frontiera, una barriera indispensabile per arginare la migrazione dei nostri professionisti verso la Svizzera, così come l'estensione di tutele economiche mirate per i grandi centri urbani colpiti dall'alto costo della vita”.

“Infine, accogliamo con grande favore il rigore previsto per l'inserimento del personale proveniente da contesti extracomunitari”, conclude il Segretario Nazionale di UGL Salute. “Subordinare l’integrazione nei reparti a una reale verifica delle abilità linguistiche e a un solido consolidamento delle competenze, in linea con i recenti orientamenti della giustizia amministrativa, garantisce la massima tutela sia dei lavoratori che dei cittadini. Questo piano dimostra che la stabilità del sistema sanitario si costruisce con investimenti strutturali e una programmazione economica di ampio respiro”.