di daniele capezzone
IL TEMPO ORE 9 - Noi e gli altri su carta lunedì 18 maggio 2026
La regola è sempre la stessa. La comunicazione “trumpiana” in Italia la fa la sinistra contro il centrodestra. La tecnica è la solita: “saturare” gli spazi mediatici di attacchi contro il governo, usare ogni occasione, affastellare nuovi argomenti e polemiche prim’ancora che siano giunte le risposte a quelli vecchi, tenere sempre operativo un “idrante”, un diffusore di veleni.
Si prenda la giornata di ieri a Modena. La visita congiunta del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio suggeriva, come grammatica istituzionale e perfino come “estetica”, un momento di unità.
E invece guardate le titolazioni: Repubblica si butta sulla lite Fi-Lega, la Stampa fa questa scelta addirittura in prima, mentre all’interno, con la solita Flavia Perina, parla di “crime show sovranista” (dunque il problema sarebbe Salvini più che l’attentatore?). Stessa scelta per la prima di Domani. Mentre il Fatto, lanciato sulla linea psichiatrica per spiegare Modena, attacca il governo per i tagli alle terapie: dev’esser proprio quella la causa dell’attentato. Non si sa se ridere o piangere.
Ma tutto questo è una lezione per il centrodestra: serve a poco tendere la mano. Dall’altra parte si morde e basta.