Innovazione
Tecnologia, in duemila all'Ergife di Roma per Esri Italia 2026
In duemila all'Ergife Palace Hotel di Roma per la Conferenza Esri Italia 2026, il principale appuntamento italiano dedicato ai Sistemi Informativi Geografici (Gis) e alle tecnologie geospaziali. Due giornate che hanno riunito istituzioni, aziende, università, professionisti e innovatori attorno al tema "Gis - Integrating Everything, Everywhere", confermando il ruolo sempre più strategico dell'informazione geografica nei processi decisionali, nella gestione delle infrastrutture e nella trasformazione digitale del Paese. L'edizione 2026 ha registrato numeri particolarmente significativi: oltre duemila persone coinvolte, 200 tra relatori e moderatori, 20 sponsor, tre enti e aziende ospiti, otto media partner e sei patrocini istituzionali. Grande partecipazione anche alla Sessione Plenaria inaugurale, che ha visto la presenza di un migliaio di persone.
Durante l'evento si è dato ampio spazio alla formazione, con la presentazione dei risultati della prima Esri Academy, in collaborazione con l'università degli Studi di Napoli Federico II. Organizzata da Esri Italia, la conferenza ha offerto un ampio programma di approfondimento tecnico, strategico e applicativo, articolato in circa 50 appuntamenti paralleli tra workshop, sessioni tematiche, business talk e momenti dedicati alla community. Il programma ha incluso 18 workshop tecnici, 18 sessioni tematiche, 10 sponsor business speak e il tradizionale User Group dedicato a Rfi. Al centro dell'evento i grandi temi che stanno ridefinendo il rapporto tra dati, territorio e capacità decisionale. La GeoAI è stata una delle protagoniste assolute della manifestazione, mostrando come l'integrazione tra intelligenza artificiale e Gis sta trasformando l'analisi territoriale, l'automazione dei processi e la capacità di interpretare fenomeni complessi in tempo reale.
Ampio spazio anche ai Digital Twin, sempre più centrale nella pianificazione urbana, nella gestione delle infrastrutture strategiche e nella simulazione di scenari evolutivi. Le sessioni dedicate hanno evidenziato applicazioni concrete in ambiti come mobilità, reti tecnologiche, energia, sicurezza e monitoraggio ambientale. Tra i temi più discussi anche sostenibilità, resilienza territoriale e gestione del rischio, con numerosi contributi provenienti dalla Pubblica Amministrazione. L'utilizzo del Gis come piattaforma integrata di conoscenza e coordinamento è emerso come elemento fondamentale per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, alla protezione civile, alla sicurezza e alla governance del territorio. Particolarmente rilevante il contributo del settore difesa e sicurezza, dove le tecnologie geospaziali stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nell'analisi operativa, nella gestione delle informazioni e nel supporto alle decisioni in scenari complessi.
Grande risalto ha avuto il "Gis Career Lab", un'occasione per oltre 50 tra giovani studiosi ed esperti del Gis di lanciare il proprio percorso professionale nel mondo di The Science of Where insieme agli esperti di Esri Italia, e per lo stand della Terza Università degli Studi di Roma, il cui stand è stato visitato da oltre 200 laureandi e neolaureati. La conferenza ha inoltre confermato la crescente maturità dell'ecosistema Gis italiano, rappresentato da una comunità sempre più ampia e trasversale. Dai grandi enti pubblici alle startup innovative, dal mondo accademico alle grandi aziende di infrastrutture e telecomunicazioni, l'evento ha mostrato come la componente geografica sia ormai diventata un elemento abilitante per processi, servizi e strategie in numerosi settori. Accanto alla dimensione nazionale, forte anche il respiro internazionale della manifestazione, grazie alla partecipazione di speaker ed esperti del network globale di che hanno condiviso visioni, trend tecnologici e casi d'uso internazionali legati all'evoluzione della geospatial intelligence e delle piattaforme Gis di nuova generazione.
Grande partecipazione anche negli spazi espositivi e nelle aree networking, che hanno favorito il confronto diretto tra utenti, partner tecnologici, istituzioni e aziende. Workshop e sessioni tecniche hanno registrato un'elevata affluenza, confermando il forte interesse verso strumenti operativi, applicazioni concrete e nuove competenze legate al mondo geospaziale. Si chiude così come una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni, consolidando il proprio ruolo di riferimento per la comunità Gis italiana e come spazio di confronto sui temi che stanno trasformando il modo di leggere, interpretare e governare il territorio.