Tor Tre Teste, ancora fermi i lavori in via Gadola: residenti esasperati tra infiltrazioni e ritardi burocratici
*Dovevano partire a marzo gli interventi annunciati dopo il sopralluogo del Comune di Roma, ma a metà maggio i cantieri non sono ancora iniziati. Dal Campidoglio fanno sapere che il progetto è stato approvato ma che si è ancora in attesa del finanziamento tramite mutuo. Cresce la protesta dei residenti di via Gadola, a Tor Tre Teste.*.............................................
di Maurizio Pizzuto
ROMA – Promesse, sopralluoghi, annunci e delibere approvate. Ma dei lavori attesi da mesi in via Gadola, nel quartiere Tor Tre Teste, ancora nessuna traccia concreta. A denunciare la situazione sono i residenti degli immobili interessati da gravi infiltrazioni e problemi strutturali che, secondo quanto riferito dagli abitanti, si trascinano ormai da oltre un anno.
Dopo una lunga attesa per il sopralluogo effettuato nei mesi scorsi e l’annuncio dell’avvio degli interventi entro marzo, il cantiere non è ancora partito. Intanto siamo arrivati a metà maggio e dal Comune di Roma, attraverso lo staff dell’assessore al Patrimonio e Politiche Abitative Tobia Zevi, viene spiegato che “il progetto è stato approvato con delibera”, ma che sarebbe ancora in corso l’iter legato al finanziamento dell’opera.
Una risposta che alimenta ulteriori interrogativi tra i residenti: i fondi per intervenire esistono oppure no? Secondo quanto trapela dagli uffici capitolini, sarebbe stato richiesto un mutuo e il Comune sarebbe ancora in attesa del relativo finanziamento prima di poter avviare le lavorazioni.
Una situazione che molti cittadini definiscono paradossale, soprattutto alla luce delle condizioni denunciate dagli inquilini delle palazzine coinvolte, tra infiltrazioni d’acqua, disagi abitativi e spazi comuni ancora inutilizzabili.
Sul caso è intervenuto anche Marco Perissa, deputato di Fratelli d’Italia, che ha rilasciato una dura dichiarazione dopo aver effettuato un sopralluogo nell’area:
“È inaccettabile che i cittadini di Via Gadola a Tor Tre Teste siano costretti a convivere da oltre un anno con infiltrazioni gravi nelle proprie abitazioni, senza che alle promesse seguano fatti concreti – dichiara l’Onorevole Marco Perissa – dopo il sopralluogo e l’annuncio di interventi a partire da marzo, siamo ancora di fronte all’ennesimo rinvio: una situazione che sa di presa in giro nei confronti di famiglie che chiedono soltanto condizioni dignitose in cui vivere.
A peggiorare ulteriormente il quadro – continua Perissa – c’è lo stato di totale inagibilità dei garage, che, malgrado i lavori si siano conclusi a dicembre, sono ancora fuori uso costringendo gli inquilini a parcheggiare all’esterno. Una soluzione di fortuna che però si trasforma in un’ulteriore beffa: all'esterno, infatti, ci sono solamente divieti di sosta con la conseguenza che i residenti finiscono anche per essere multati. È paradossale che chi già subisce disagi strutturali venga penalizzato anche economicamente.
Chiedo pertanto interventi immediati e un cronoprogramma certo – conclude il deputato di Fratelli d’Italia – non si può continuare a scaricare sui residenti il peso dell’inefficienza e della burocrazia. Serve responsabilità, trasparenza e soprattutto rispetto per i cittadini”.
La vicenda riaccende il dibattito sulla gestione della manutenzione del patrimonio abitativo pubblico nella Capitale e sui tempi degli interventi annunciati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. Mentre sui social continuano inaugurazioni e annunci istituzionali, i residenti di via Gadola attendono ancora risposte concrete e soprattutto l’avvio dei lavori promessi.