HPV, la prevenzione passa dalla diagnosi precoce: ArtemisiaLab centro d’eccellenza
A Roma, la prevenzione dell’HPV continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio di patologie anche molto gravi legate al virus del papilloma umano. L’HPV è infatti la malattia sessualmente trasmessa più diffusa al mondo e, nonostante nella maggior parte dei casi l’infezione regredisca spontaneamente senza sintomi evidenti, in una quota di pazienti il virus può persistere nell’organismo e provocare conseguenze che vanno dai comuni condilomi fino alle displasie ad alto grado e ai carcinomi squamosi.
La diagnosi tardiva resta uno dei principali fattori di rischio. Disinformazione, scarsa adesione ai programmi di prevenzione, mancata vaccinazione e controlli insufficienti nei soggetti più esposti contribuiscono ancora oggi alla diffusione del virus e alla comparsa di lesioni che, se non individuate in tempo, possono evolvere in forme tumorali invasive.
Storicamente l’HPV è stato studiato soprattutto in ambito ginecologico, dove screening come il PAP test, la colposcopia, la vaccinazione e i trattamenti laser hanno consentito di ridurre significativamente l’incidenza dei tumori del collo dell’utero. Diversa, invece, la situazione in ambito proctologico, dove il numero di tamponi e controlli resta ancora limitato rispetto alla reale diffusione dell’infezione.
Gli studi epidemiologici hanno individuato categorie particolarmente a rischio di sviluppare infezioni persistenti e displasie: pazienti HIV positivi, immunodepressi, msm e persone già venute a contatto con il virus necessitano di controlli più frequenti e percorsi di monitoraggio specifici.
Lo screening rappresenta dunque la prima arma di prevenzione. Un semplice tampone o PAP test del canale anale permette di verificare la presenza del virus o di eventuali cellule alterate. In caso di positività si procede con l’HRA, l’anoscopia ad alta risoluzione, eventualmente associata a biopsia. Se vengono individuate lesioni HSIL, cioè displasie ad alto grado, il paziente viene indirizzato rapidamente al trattamento; in presenza di LSIL, invece, viene avviato un percorso di osservazione e follow up.
Da anni il Dr. Igor Sirovich, specialista in Chirurgia Generale e Proctologia, segue pazienti affetti da questa patologia all’interno dei centri ArtemisiaLab, realtà considerate centri di eccellenza nella prevenzione, diagnosi e trattamento delle lesioni HPV correlate. Presso ArtemisiaLab è disponibile una tecnologia digitale di ultima generazione che consente di acquisire immagini in 4K delle eventuali displasie presenti nel canale anale e di intervenire contestualmente con laser CO2 in modo preciso, selettivo, efficace e minimamente invasivo. Un approccio che permette di trattare tempestivamente le lesioni, riducendo il rischio di evoluzione della malattia e garantendo al paziente percorsi diagnostici e terapeutici altamente specializzati.