Elastografia Epatica di IV Generazione e Intelligenza Artificiale: ad Artemisialab Analisys una nuova frontiera per la diagnosi precoce delle malattie del fegato
Il centro Artemisialab Analisys di Roma annuncia la piena operatività di un protocollo dedicato di Elastografia Epatica di IV Generazione, la più avanzata metodica ecografica oggi disponibile per la valutazione non invasiva, quantitativa e simultanea delle tre principali alterazioni del fegato: steatosi (accumulo di grasso), fibrosi (irrigidimento) e infiammazione. L’esame è eseguito personalmente dal Prof. Francesco Pignataro, fra i pionieri italiani della metodica, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Intelligenza Artificiale del Consorzio Universitario Humanitas e Direttore del Master in Ecografia Clinica dell’Università San Raffaele.
Una svolta diagnostica per il paziente
Per decenni la stadiazione accurata del danno epatico ha richiesto il ricorso alla biopsia, procedura invasiva, costosa e gravata da un rischio non trascurabile di complicanze. L’elastografia di IV generazione supera questi limiti: in 15–20 minuti, senza aghi, senza radiazioni e senza alcuna preparazione complessa, fornisce al medico una mappa quantitativa e riproducibile della salute epatica.
Le apparecchiature di ultimissima generazione installate presso Artemisialab Analisys integrano in un unico esame:
• Shear Wave Elastography (2D-SWE) — misurazione della rigidità tissutale espressa in kilopascal (kPa), per la stadiazione della fibrosi (da F0 a F4).
• Attenuation Imaging (ATI) — quantificazione della steatosi epatica espressa in dB/cm/MHz, in alternativa alla risonanza magnetica con tecnica PDFF.
• Viscosity / Dispersion Imaging — valutazione dello stato infiammatorio del parenchima, parametro innovativo della IV generazione.
L’algoritmo di Intelligenza Artificiale del Prof. Pignataro
Elemento distintivo del centro è l’integrazione, sui referti, di un algoritmo di Intelligenza Artificiale dedicato, sviluppato e validato dal Prof. Pignataro su oltre 3.000 casi clinici. L’algoritmo confronta i parametri elastografici del paziente con la coorte di riferimento, restituendo un profilo di rischio personalizzato e suggerendo il successivo percorso clinico (osservazione, approfondimento, invio specialistico epatologico).
Si tratta di un approccio coerente con le più recenti raccomandazioni internazionali (EFSUMB, WFUMB, AASLD), che individuano nell’elastografia multiparametrica supportata da AI lo standard emergente nella gestione della malattia epatica cronica.
A chi è indicato l’esame: orientamento per il paziente
L’elastografia epatica di IV generazione è raccomandata, su prescrizione medica, nelle seguenti condizioni:
Fegato grasso noto o sospettato (oggi denominato MASLD / MASH — malattia steatosica del fegato associata a disfunzione metabolica), particolarmente in presenza di sovrappeso, obesità, diabete tipo 2, dislipidemia o sindrome metabolica.
Epatiti virali croniche (HBV, HCV), per stadiazione iniziale e monitoraggio della risposta al trattamento.
Consumo cronico di alcol o storia di danno epatico alcol-correlato.
Alterazioni persistenti delle transaminasi (ALT, AST, GGT) di causa non chiarita.
Epatopatie autoimmuni e colestatiche (cirrosi biliare primitiva, colangite sclerosante).
Follow-up post-trapianto o post-terapia antivirale / anti-fibrotica.
Screening in soggetti a rischio: familiarità per epatopatie, terapie farmacologiche prolungate epatotossiche, riscontro ecografico incidentale di «fegato brillante».
L’esame è indolore, ambulatoriale, ripetibile nel tempo e non comporta esposizione a radiazioni: è quindi indicato anche per il monitoraggio longitudinale di pazienti già in trattamento.
La voce dello specialista
«L’elastografia di IV generazione rappresenta oggi la più concreta alternativa alla biopsia epatica: ci consente di identificare precocemente pazienti che, pur asintomatici, sono già su una traiettoria di danno progressivo. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, validata su una casistica personale di oltre 3.000 esami, aggiunge a questa metodica il valore di una stratificazione del rischio costruita su dati reali e riproducibili. Per il paziente significa una sola cosa: diagnosticare prima, intervenire meglio, evitare il danno irreversibile.»
Prof. Francesco Pignataro
Profilo del Prof. Francesco Pignataro
Specialista in diagnostica per immagini ed ecografia. Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Intelligenza Artificiale del Consorzio Universitario Humanitas. Direttore del Master in Ecografia Clinica dell’Università San Raffaele. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e relatore in congressi nazionali e internazionali. Tra i pionieri italiani dell’elastografia epatica multiparametrica e dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale in diagnostica ecografica.