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ArtemisiaLab e Fondazione Unipancreas presentano in Campidoglio il vademecum sul tumore del pancreas per i medici di famiglia

A Roma il tema della diagnosi precoce e della presa in carico del tumore del pancreas approda in Campidoglio con un appuntamento rivolto ai Medici di Medicina Generale, chiamati sempre più spesso a svolgere un ruolo decisivo nell’intercettare i primi segnali di una delle neoplasie più aggressive e difficili da individuare. Giovedì 28 maggio, nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, Fondazione Unipancreas e Artemisia Lab presenteranno il nuovo Vademecum dedicato alla prevenzione e alla sorveglianza del tumore pancreatico, realizzato insieme ai Medici di Famiglia di Verona e Provincia e al Team Pancreas dell’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda. 

L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare il collegamento tra medicina territoriale e specialistica in un ambito clinico in cui il tempo resta uno degli elementi più determinanti. Il tumore del pancreas continua infatti a rappresentare una delle principali sfide oncologiche, sia per la difficoltà di individuare sintomi precoci sia per la rapidità con cui la malattia può evolvere. Da qui la scelta di costruire uno strumento operativo rivolto ai medici di famiglia, pensato per offrire indicazioni pratiche sulla gestione dei fattori di rischio, sull’attenzione ai segnali clinici sospetti e sui percorsi di approfondimento diagnostico.

  

Nel corso del pomeriggio verrà illustrato il contenuto del Vademecum dagli autori e dalle autrici coinvolti nel progetto. Tra i relatori figurano il dottor Giovanni Butturini, la dottoressa Martina Guerra e il dottor Paolo Preziosi, mentre per i Medici di Famiglia di Verona e Provincia interverrà la dottoressa Sonia Zenari. Tra i presenti ci sarà anche Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma. Previsto anche l’intervento istituzionale della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. A coordinare il confronto sarà la giornalista Rai e direttrice di Isoradio Alessandra Ferraro. 

Il programma si aprirà con i saluti della dottoressa Mariastella Giorlandino, amministratore unico della rete Artemisia Lab, e proseguirà con un confronto diretto con i Medici di Medicina Generale presenti, in un dialogo che punta a condividere esperienze cliniche e strategie di prevenzione. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la consapevolezza su una patologia che, ancora oggi, viene spesso diagnosticata in fase avanzata e che richiede una collaborazione costante tra territorio, specialisti e strutture sanitarie dedicate.

L’evento conferma anche l’attenzione crescente verso il ruolo della medicina di prossimità nella gestione delle patologie oncologiche complesse. In questo quadro il medico di famiglia non è soltanto il primo interlocutore del paziente, ma può diventare un elemento centrale nella sorveglianza clinica e nell’attivazione tempestiva dei percorsi di approfondimento, contribuendo a ridurre ritardi diagnostici e a migliorare le possibilità di trattamento.