Giovani e IA a Roma l’hackathon Hack4SocialAI che unisce innovazione e impatto sociale
Giovani sviluppatori, studenti universitari e ragazzi delle scuole superiori si sono sfidati sul terreno dell’intelligenza artificiale applicata al bene comune durante Hack4SocialAI, l’hackathon ospitato alla Sapienza di Roma all’interno del progetto ‘Roll Cloud. Lavorare sulla nuvola’promosso da Fondazione Mondo Digitale ETS e Opening Future – iniziativa congiunta di Google Cloud, Intesa Sanpaolo e TIM Enterprise.
L’evento ha riunito i team selezionati nelle tappe territoriali del Nord e Centro Italia, chiamati a presentare soluzioni innovative basate sull’IA per affrontare quattro grandi sfide sociali: salute, inclusione, povertà educativa e sostenibilità. Un percorso che, nell’ultimo anno, ha coinvolto oltre 2.200 studenti delle scuole secondarie e 200 universitari, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle tecnologie cloud e all’intelligenza artificiale attraverso attività formative, sfide creative e momenti di confronto con professionisti del settore.
Il ruolo dei giovani e la visione di TIM Enterprise
Tra gli interventi della giornata, quello di Simonetta Sada, Head of Service Concepts & Innovation di TIM Enterprise, che ha sottolineato la necessità di un approccio maturo e responsabile all’IA da parte delle nuove generazioni.
“Con Opening Future e l'Hack4SocialAI di Roll Cloud non ci limitiamo a spiegare ai giovani l’AI: la facciamo sperimentare e cerchiamo di trasmettere alle nuove generazioni un approccio consapevole e responsabile, ha dichiarato Sada, evidenziando come la formazione non possa limitarsi alla teoria ma debba passare attraverso l’esperienza diretta. Per Sada, investire sulle competenze dei giovani significa investire sul futuro del Paese:
“In TIM Enterprise siamo convinti che il futuro digitale si costruisca investendo sulle loro competenze, perché saranno i futuri decisori e innovatori. Vogliamo essere il riferimento digitale del Paese e per questo puntiamo su infrastrutture affidabili, sovrane e sostenibili. Un’innovazione in grado di generare un impatto reale per città, sanità e infrastrutture”, ha aggiunto.
Durante l’hackathon, i team – integrati da startupper e professionisti – hanno lavorato su progetti rivolti a bambini, anziani, persone fragili, immigrati e rifugiati, immaginando applicazioni dell’IA capaci di migliorare l’accesso all’occupazione, all’assistenza e alla cura. La competizione ha previsto una fase di valutazione incrociata in stile speed date e una finale davanti alla giuria composta da manager di Opening Future, esperti del terzo settore e rappresentanti di Fondazione Mondo Digitale.