Fondazione Artemisia

Festa della mamma: la prevenzione arriva nelle piazze con test gratuiti

A Ronciglione, Caprarola, Capranica e Sutri la prevenzione torna ad abitare le piazze, nel segno della Festa della Mamma. Non è soltanto un’iniziativa sanitaria, ma un gesto concreto che riporta la medicina vicino alle persone, là dove la vita quotidiana scorre tra famiglie, lavoro e comunità. È qui che la salute smette di essere un concetto astratto e diventa presenza, ascolto, possibilità. In  questo spirito nasce il progetto promosso dalla Vite Senza Paura Onlus e reso possibile dalla Fondazione Artemisia, con la collaborazione della Fondazione Villa Maraini e della Croce Rossa Italiana, sostenuto dai Comuni coinvolti. Un’alleanza che mette insieme competenze, esperienza e sensibilità sociale, con un obiettivo chiaro: garantire a tutte le donne un accesso semplice e gratuito alla prevenzione. Il calendario degli appuntamenti disegna una mappa della cura diffusa: il 3 maggio a Ronciglione, il 10 maggio a Caprarola, il 17 maggio tra Capranica e Sutri. In ciascuna tappa saranno offerti Pap test gratuiti e screening per Hiv, Hcv e sifilide, strumenti fondamentali per una diagnosi precoce e per la tutela della salute individuale e collettiva. Non si tratta solo di prestazioni mediche, ma di occasioni per intercettare bisogni spesso silenziosi, per abbattere barriere economiche e culturali, per restituire centralità alla prevenzione.
Il Pap-test, eseguito dal personale qualificato della rete Artemisia Lab, resta uno degli strumenti più efficaci nella lotta al tumore del collo dell’utero, una patologia che, se individuata in tempo, può essere affrontata con altissime probabilità di guarigione. Accanto a questo, l’impegno della Fondazione Villa Maraini amplia il raggio d’azione con test diagnostici che rispondono a esigenze di salute pubblica spesso sottovalutate ma cruciali.

"C’è, in questa iniziativa, un’idea precisa di medicina: non distante e burocratica, ma presente, concreta, capace di adattarsi ai territori. Un modello che affonda le radici in una tradizione italiana fatta di solidarietà e comunità. Viene quasi naturale pensare a quanto scriveva Giuseppe Mazzini, quando ricordava che la vera forza di una nazione si misura nella capacità di prendersi cura dei più fragili. Oggi quella cura passa anche da un gazebo in una piazza, da un test gratuito, da un dialogo con un medico. Da oltre quarant’anni la Fondazione Artemisia porta avanti questo impegno, costruendo nel tempo una rete di servizi accessibili e capillari, pensati soprattutto per chi rischia di restare ai margini. Un lavoro silenzioso ma continuo, che trova nella Festa della Mamma un momento simbolico e potente: celebrare la vita significa anche proteggerla, difenderla, accompagnarla". La dichiarazione della presidente Mariastella Giorlandino restituisce il senso più profondo dell’iniziativa, sottolineando come "prevenzione, appropriatezza e solidarietà rappresentino il cuore di un servizio autenticamente rivolto alle persone. Parole che non restano teoria, ma si traducono in azioni concrete, visibili, tangibili". E così, tra i vicoli e le piazze della Tuscia, la prevenzione torna a farsi incontro. Non aspetta, non pretende: si avvicina, ascolta, offre. Perché la salute, prima di tutto, è una questione di presenza.