struttura innovativa
Il contributo di Drees & Sommer all'Arena del futuro: Unipol Dome hub multifunzionale con vocazione internazionale
Il grande successo mondiale di Milano-Cortina 2026 ha acceso i riflettori sulle enormi potenzialità di strutture innovative, fruibili e diffuse in un quadrante geografico strategico nel cuore dell'Europa.
Quello che è certo è che oggi l'Unipol Dome Milano Santa Giulia è divenuta, dopo il debutto mondiale dei Giochi Invernali Olimpici 2026, la nuova struttura iconica della città. La struttura avveniristica pronta a diventare la più grande, innovativa e sostenibile multi-propose Arena in Italia; è stata commissionata da CTS EVENTIM, società numero uno in Europa e seconda in tutto il mondo nel settore della biglietteria e dell'intrattenimento dal vivo. Da maggio aprirà le sue porte per ospitare live spettacoli ed eventi sportivi di ogni tipo; lanciando così Milano, la Lombardia e tutta l'Italia nel circuito mondiale dell’entertainment. Con i suoi 16.000 posti, la sua iconica forma e la facciata di LED più grande d’Europa, questa struttura è stata proprio concepita per diventare un punto di riferimento per la città e per il panorama internazionale. L’Arena sorge a Santa Giulia, in un quadrante strategico dotato di ottimi collegamenti.
“Per Drees & Sommer” commenta Oliver Mantinger, Managing Director di Drees & Sommer Italia, “partecipare a questo progetto è stato un traguardo e una sfida. Siamo entrati in gioco nella fase di costruzione, assumendo il compito di Project Management e fornendo servizi di supporto al Construction Management, Commissioning Management e LEED commissioning. Il nostro team di esperti ha garantito una pianificazione chiara e rigorosa, assicurando il rispetto delle milestone e delle tempistiche prestabilite. Un progetto di questa portata e complessità, che porta con sé grandi sfide, dimostra quanto sia essenziale avere un team Project Management.
Aver preso parte a questa impresa ci ha permesso di ampliare ulteriormente le competenze nel supporto alla gestione di progetti multidisciplinari, affrontando sfide tecniche e organizzative con approcci innovativi. La trasparenza dei processi, la collaborazione con tutti gli stakeholder e l’applicazione di metodologie agili hanno rappresentato i pilastri del nostro intervento.
Un modello per il futuro
Unipol Dome non è solo un’infrastruttura: è un manifesto di efficienza, sostenibilità e innovazione. La rapidità di realizzazione, la qualità degli spazi e la capacità di ospitare diversi eventi di entertainment e sport dimostrano una perfetta combinazione di ambizione e concretezza. Per noi di Drees & Sommer, questo progetto segna un passo importante verso la costruzione di luoghi che non siano semplici edifici, ma esperienze.
Non si tratta di una semplice arena coperta, ma di un vero e proprio ecosistema dedicato all’intrattenimento. Aree ristorazione, spazi commerciali, zone VIP, un nuovo livello di ospitalità e servizi dedicati rendono l’esperienza del pubblico completa e immersiva. La progettazione ha seguito rigorosamente i principi LEED e l’edificio otterrà la certificazione, confermando l’impegno verso la sostenibilità e l’efficienza energetica.”
Versatilità e performance: un debutto olimpico
L’Arena ha già dimostrato la sua straordinaria flessibilità ospitando le gare di hockey su ghiaccio durante i Giochi Olimpici. Un banco di prova impegnativo, superato con successo, che ha evidenziato la capacità della struttura di adattarsi a format e discipline differenti. A partire da maggio, il palazzetto aprirà le porte a concerti e eventi sportivi, consolidando il suo ruolo di hub culturale e sportivo.
Proprio in quest'ottica, e guardando al prossimo futuro, gli imminenti Europei di Calcio del 2032 rappresentano l'ennesima sfida per dotare l'Italia di più aggiornate e funzionali strutture sportive. La nomina di un Commissario straordinario da parte del Governo Italiano sottolinea ancora di più la volontà di istituire un processo più snello e coordinato tra tutti i vari interventi; in grado di velocizzare le procedure e supervisionare l’idoneità delle strutture. Drees & Sommer può mettere ancora una volta a disposizione il know-how maturato in grandi infrastrutture che può essere applicato anche per gli stadi. Gli standard richiesti saranno quelli dei principali templi dello sport e in quest'ottica è intuibile che sarà necessario prodigarsi - con competenze e rapidità - nella realizzazione e adeguamento delle strutture sportive (specialmente a Milano e Roma).