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La Call to action di Estra, un sostegno concreto alle associazioni sportive

Sono più di 12 milioni gli italiani tesserati a una delle 107.804 associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute e operative in Italia. Il 6% di questi enti hanno attivato almeno una disciplina paralimpica. La fotografia attuale del sistema sportivo italiano la restituisce il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, anagrafe digitale del settore gestita da Sport e Salute. Oltre 100mila realtà in cui ogni giorno c’è chi prepara un campo, promuove lo sport nelle scuole, si allena, forma squadre e allenatori, accoglie bambini, organizza attività sociali e coinvolge le famiglie. Intere comunità e territori coinvolti grazie a questi enti. E 6.400 di queste vanno anche oltre, proponendo attività di sport inclusivo e per persone con disabilità.

Dando uno sguardo ai dati sui giovani, dal Registro emerge che tra i 6 e i 14 anni quasi 2 su 3 fanno parte di una rete di sport organizzato. 

  

Numeri che confermano l’importanza di sostenere e promuovere la pratica sportiva dilettantistica e le numerose realtà che gravitano in questo settore. Estra lo fa da 5 anni, organizzando la Call to Action “L’energia delle buone pratiche”, patrocinata da Coni e Cip. Si tratta di un riconoscimento economico dedicato alle Associazioni che quotidianamente si impegnano per valorizzare la funzione educativa dello sport.  Estra ha deciso infatti di premiare e supportare quelle realtà che, attraverso il proprio operato, sottolineano il ruolo dello sport come strumento di responsabilità sociale e di inclusione attraverso cui attuare azioni concrete a sostegno del territorio e della vita di comunità. Le regioni coinvolte in questa edizione sono state Abruzzo, Marche, Molise, Toscana e Umbria, territori di riferimento per il Gruppo Estra da cui sono arrivate oltre 280 candidature. 

“Ogni anno, la Call to Action ci ricorda quanto lo sport sia un generatore straordinario di energia: un’energia sociale, educativa, comunitaria. Premiare le associazioni che si distinguono per impegno e visione significa riconoscere allo sport la sua funzione più profonda: - dichiara il presidente di Estra Francesco Macrì - includere, formare, unire. In questa quinta edizione abbiamo voluto compiere un passo ulteriore, valorizzando anche quei progetti che mostrano una sensibilità autentica verso la sostenibilità. Crediamo infatti che il futuro dello sport passi necessariamente attraverso scelte responsabili, capaci di coniugare la forza dei valori sportivi con l’attenzione all’ambiente e al benessere collettivo. Le tante candidature ricevute testimoniano quanto le società sportive siano un presidio essenziale per le nostre comunità.” Il premio consiste in un riconoscimento economico di 5000 euro assegnato ai due migliori progetti presentati in ogni regione. La consegna dei premi si è svolta, come di consueto, all’interno di cinque istituti superiori nei territori coinvolti: da Terni a Campobasso, da L’Aquila a Fermo, fino alla tappa conclusiva di Arezzo. Tra le novità di questa edizione, l’introduzione di un premio speciale da 1.000 euro al progetto più attento alla sostenibilità ambientale. Alle premiazioni erano presenti anche tre testimonial sportive, Alessia Zecchini (apneista), Alberta Santuccio (scherma) e Martina Valcepina (pattinatrice), che hanno reso questi eventi anche occasioni di formazione e riflessione per i ragazzi.