sanità
U.A.P. al governo: ora torni a occuparsi della salute degli italiani
Concluso il passaggio referendario, l’U.A.P. richiama il Governo alla necessità di tornare ad affrontare con urgenza le principali criticità del sistema sanitario nazionale, più volte segnalate e ancora prive di risposte adeguate.
Già nel corso della manifestazione del 14 marzo promossa dall’U.A.P., la Presidente Mariastella Giorlandino aveva denunciato le gravi problematiche che interessano la sanità italiana: l’inadeguatezza dell’assetto organizzativo del sistema, la scarsa chiarezza nella distribuzione delle risorse destinate alla sanità ospedaliera e alle strutture autorizzate e accreditate, nonché la necessità di fare piena luce sui criteri di allocazione dei fondi. Su questi aspetti, l’U.A.P. chiederà conto sia al Ministero della Salute sia al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’U.A.P. richiama inoltre l’attenzione sui percorsi sanitari a doppio binario che hanno consentito anche a soggetti privi delle necessarie autorizzazioni di erogare servizi riconducibili all’ambito della salute. Su questo punto l’Unione chiede un chiarimento istituzionale puntuale, a tutela della legalità, della trasparenza e dei cittadini.
Forte preoccupazione viene espressa anche per la gestione delle liste di attesa, che continuano a rappresentare una delle emergenze più gravi del comparto sanitario, con ricadute dirette sull’effettività del diritto alla salute.
Ulteriore nodo è quello del Nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale, rispetto al quale occorrono certezza, rapidità attuativa e condizioni di sostenibilità per le strutture pubbliche e accreditate.
Parimenti urgente è la definizione dell’iter relativo alle 200.000 prestazioni. Per l’U.A.P. è indispensabile che il Ministero della Salute concluda rapidamente il percorso amministrativo, così da consentire alle strutture del Sud Italia di operare in condizioni di certezza, senza essere esposte a dinamiche che rischiano di indebolire il tessuto sanitario nazionale.
Le associazioni riunite sotto la sigla U.A.P., rappresentative di 27.000 strutture sanitarie e di 350.000 dipendenti, chiedono al Governo di dare concreta attuazione agli impegni assunti con i cittadini, rimettendo la salute al centro dell’azione politica e amministrativa.
L’U.A.P., nel ribadire il proprio ruolo apartitico, chiede risposte immediate e verificabili. Chi chiede al Paese fiducia su grandi riforme istituzionali deve prima dimostrare, nei fatti, di saper affrontare con serietà e tempestività i problemi attuali del Paese, a cominciare da quello sanitario, che più di altri incide sulla sicurezza dei cittadini. Il diritto alla salute non può restare ai margini dell’agenda nazionale.