A Intertraffic la svolta green della segnaletica stradale: FIV accelera sulla sostenibilità
La transizione ecologica arriva anche sull’asfalto. E lo fa con una serie di nuovi prodotti volti a ridurre le emissioni e l’impatto ambientale di materiali che caratterizzano le strade che tutti noi percorriamo quotidianamente. A Intertraffic Amsterdam, la più importante fiera internazionale dedicata alle infrastrutture e alla mobilità che si è svolta dal 10 al 13 marzo, ha infatti preso forma la trasformazione di un settore spesso invisibile, ma fondamentale per la sicurezza delle strade: quello della segnaletica orizzontale.
Tra i protagonisti di questa evoluzione c’è FIV – Fontana Industrie Vernici, storica azienda italiana con sede a Paratico (Brescia), che proprio alla rassegna olandese ha presentato una serie di nuove soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale. Una scelta strategica che segna una vera e propria conversione green del comparto, sempre più chiamato a coniugare sicurezza, prestazioni tecniche e riduzione dell’impatto ambientale.
Dalle formulazioni all’acqua ai prodotti a solvente a basso impatto ambientale. Fino ai sistemi progettati per migliorare la sicurezza degli operatori e ridurre la presenza di sostanze più critiche.
“Il settore della segnaletica stradale sta cambiando rapidamente”, spiega Barbara Fontana, presidente e amministratore delegato di FIV. “Cresce l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza degli operatori, e questo ci ha spinti a sviluppare soluzioni che riducono l’impatto dei materiali senza rinunciare alle prestazioni applicative che il mercato richiede”.
Negli ultimi anni il comparto ha iniziato a confrontarsi con una pressione normativa crescente, soprattutto a livello europeo, che riguarda sia la composizione chimica dei prodotti sia la sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri stradali. Da qui la scelta di investire nello sviluppo di nuove formulazioni capaci di ridurre i solventi, mantenendo però le caratteristiche fondamentali della segnaletica: visibilità, durata e resistenza all’usura.
Tra le innovazioni presentate ad Amsterdam figurano nuove vernici all’acqua pensate per l’utilizzo anche nei contesti urbani più complessi, dove la segnaletica è sottoposta a traffico intenso e a condizioni ambientali più variabili.
“Le tecnologie a base acqua esistono da tempo”, osserva Fontana, “ma storicamente erano utilizzate soprattutto sulla rete extraurbana. Il nostro lavoro è stato quello di sviluppare formulazioni in grado di garantire prestazioni elevate anche nelle città, dove la segnaletica deve resistere a un uso molto più intenso”.
Parallelamente l’azienda ha lavorato sull’evoluzione delle tecnologie tradizionali, introducendo formulazioni che riducono la presenza di solventi aromatici e consentono una sensibile diminuzione dell’etichettatura di pericolo, migliorando la sicurezza per gli operatori che lavorano nei cantieri.
“Il nostro obiettivo non è imporre una sola tecnologia”, aggiunge la presidente di FIV. “Abbiamo scelto di offrire una gamma completa di soluzioni che permetta ai nostri clienti di individuare di volta in volta la risposta più adatta alle proprie esigenze operative”.
La sostenibilità, nel settore della segnaletica, passa però anche da un altro fattore chiave: la durabilità dei materiali. Una segnaletica più resistente significa infatti meno interventi di manutenzione, minori costi di gestione e una riduzione complessiva dell’impatto ambientale dei cantieri.
Per questo accanto alle nuove formulazioni a ridotto impatto ambientale, FIV continuerà a sviluppare anche sistemi ad alta durabilità utilizzati soprattutto sulle grandi arterie di traffico, dove la resistenza all’usura e la visibilità nel tempo sono elementi decisivi per la sicurezza stradale.
La partecipazione a Intertraffic ha rappresentato per l’azienda non solo una vetrina internazionale, ma anche l’occasione per consolidare il proprio posizionamento in un mercato in forte evoluzione. “Il mercato si sta muovendo verso soluzioni sempre più sostenibili”, conclude Fontana. “La normativa arriverà gradualmente, ma la direzione è ormai chiara. Chi opera in questo settore deve essere pronto a offrire alternative che combinino sicurezza, prestazioni e rispetto per l’ambiente”.
Una sfida che riguarda l’intero comparto della segnaletica stradale. E che ad Amsterdam, davanti ai principali operatori internazionali della mobilità, ha cominciato a prendere forma concreta.