a Washington
Italia e Stati Uniti rafforzano la collaborazione per la cybersicurezza
Si rafforza sull'asse Washington-Italia la collaborazione tra la Cyber Security Foundation e il Department of Homeland Security (Dhs). Dalla lettura delle minacce cyber ai nuovi scenari aperti dall'intelligenza artificiale, fino alla tutela dei minori online, informa un comunicato, è su questi fronti che si è concentrato il terzo incontro istituzionale tra la Fondazione e il Dipartimento, svoltosi in questi giorni a Washington e che rientra nel quadro del Memorandum of Understanding rinnovato fino a gennaio 2027.
All'appuntamento hanno preso parte Mike Prado, direttore del Cyber Crime Center (C3) del Dhs, e la vicedirettrice Kimberly Long. La delegazione della Fondazione era invece composta dal residente Marco Gabriele Proietti e dal vicepresidente operativo Matteo Macina.
Al centro del confronto il Cyber Threat Landscape Report 2026, in fase di elaborazione, oggetto di un'analisi congiunta delle principali evidenze sulle minacce cyber, il progetto AI Sicura, con l'obiettivo di estendere il perimetro di osservazione alle organizzazioni statunitensi, e un nuovo filone di lavoro sulla crittografia avanzata per la protezione del dato. "Questa terza visita a Washington conferma la solidità di una collaborazione che si sta strutturando su dossier sempre più strategici- ha dichiarato Marco Gabriele Proietti, presidente e fondatore della Cyber Security Foundation- Dall'analisi del panorama delle minacce cyber all'intelligenza artificiale, fino alla protezione avanzata del dato, il lavoro comune con il Dhs rafforza una visione condivisa della sicurezza. Questa alleanza non costituisce soltanto un riconoscimento del nostro lavoro, ma una responsabilità concreta verso la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni, a conferma di quanto sia urgente e necessaria una cooperazione strutturata tra Europa e Stati Uniti".