Nuove tecnologie
Con i droni a sorvegliare l'A15 Parma-La Spezia viaggi più sicuri
La sperimentazione con droni per il monitoraggio in tempo reale della A15 Parma-La Spezia segna molto più di un semplice upgrade tecnologico. Sono in volo dall'11 febbraio. È l’inizio di una trasformazione profonda nel modo in cui osserviamo, proteggiamo e gestiamo le nostre infrastrutture. I droni dotati di sensori avanzati (LiDAR, termici, visivi ad alta risoluzione) e collegati in tempo reale con centri di controllo consentono di rilevare anomalie prima che diventino problemi strutturali, garantendo manutenzione predittiva ed efficienza operativa. Inoltre con l'intelligenza artificiale integrata si può effettuare l’analisi automatica dei dati e supportare decisioni istantanee, dall’identificazione di cedimenti superficiali ai pattern di rischio ambientale, riducendo la dipendenza da ispezioni manuali lente e costose sulla rete stradale.
La combinazione di tecnologie di volo automatizzate, connettività avanzata e algoritmi predittivi sta aprendo la strada a servizi di sorveglianza connessi e autonomi come mai prima d’ora. Con il monitoraggio
visivo si possono inoltre rilevare intrusioni, interferenze e manipolazioni sui sistemi civili. Reti di comunicazione resilienti e sicure (5GSA, connettività U-Space, backhaul sicuro IoT) sono in grado di supportare la trasmissione dati anche sotto stress e durante tentativi di interferenza. L'obiettivo è avere una piena integrazione con i sistemi di sicurezza nazionale e con i centri di risposta alle emergenze, per una visione olistica del rischio infrastrutturale. Un vero punto di svolta non è solo tecnologico ma culturale e operativo.
"L’avvio di questa sperimentazione rappresenta un passo fondamentale nella nostra strategia di digitalizzazione dell’infrastruttura”, ha dichiarato Daniele Buselli, Amministratore Delegato di SALT. “L’impiego dei droni sulla A15 Parma – La Spezia è un impegno concreto per elevare gli standard di sicurezza e assistenza ai nostri utenti. Grazie alla visione in tempo reale, potremo garantire interventi più rapidi e precisi, ottimizzando il coordinamento dei soccorsi e riducendo l’impatto degli imprevisti sulla fluidità del traffico". Il programma è sviluppato in collaborazione con Sinelec, società tecnologica del Gruppo Astm, e segue un percorso articolato in tre fasi. La prima, attualmente in corso, prevede operazioni a vista in loco per la calibrazione dei sensori, la mappatura degli ostacoli e la verifica del funzionamento del sistema in condizioni operative reali. La seconda fase introdurrà attività con pilota remoto e osservatori, mentre la terza comprenderà missioni programmate e test di continuità operativa 24 ore su 24, con piena integrazione nel Centro Operativo di Controllo.
La rivoluzione hi-tech punta ad un modello in cui aerei senza pilota, telecomunicazioni ad altissima affidabilità, gestione dei dati e sicurezza infrastrutturale convivono in un ecosistema unico, in grado di migliorare
l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture, proteggere da rischi ambientali e atti dolosi, offrire servizi che fino a ieri erano impensabili. Il futuro della sorveglianza infrastrutturale è connesso, intelligente e fortemente integrato ed è realtà. Se la sorveglianza in tempo reale diventa uno standard, allora stiamo davvero entrando in una nuova era di infrastrutture resilienti e sicure.