Ristorazione scolastica: l’Italia è il Paese più virtuoso in Europa
Per la francese Agence Bio il Belpaese trionfa per l’utilizzo del 100% di prodotti biologici per uova, latte e yogurt e del 70% per frutta, verdura e cereali. Per Emilio Roussier Fusco, presidente della Vivenda Spa (Consorzio La Cascina): “Decisivi anche i laboratori di educazione alimentare: soltanto la Vivenda Spa ne ha organizzati oltre 100, ha messo più di 70 nutrizionisti a disposizione delle famiglie, ha pensato un servizio di dietista online operativo h24”
C’è un settore in cui l’Italia la fa da padrona in Europa: è la ristorazione collettiva grazie alla qualità e alla tipologia dei piatti serviti a scuole, ospedali e aziende. A premiare il Belpaese è l’Agence Bio nel suo ultimo report “I carnet internazionali – Edizione 2025” in cui analizza politiche pubbliche, iniziative territoriali e strategie adottate nei diversi Stati membri a favore di una ristorazione sana e inclusiva. Per l’agenzia francese l’Italia, in tema di mense scolastiche, si distingue per un approccio normativo unico in Europa: utilizzo del 100% di prodotti biologici per uova, latte e yogurt e del 70% per frutta, verdura e cereali.
“La ristorazione, soprattutto quella scolastica, non incide solo sui consumi ma contribuisce anche a modificare abitudini alimentari, a educare le nuove generazioni, a sostenere l’agricoltura locale e a rafforzare le economie territoriali”, sottolinea Emilio Roussier Fusco. Per il presidente della Vivenda Spa, l’azienda del Consorzio La Cascina leader di settore in Italia, un passo avanti nel miglioramento del servizio rivolto ai più piccoli è rappresentato proprio dal recente accordo fra la Coldiretti e l’Anci: “L’impegno di entrambe le parti è di aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l’utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte”. Senza dimenticare il ruolo dell’educazione alimentare nelle scuole per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati. Cibi, questi ultimi, che per otto italiani su dieci andrebbero evitati secondo l’ultimo rapporto Censis “Mangiare bene, malgrado tutto”.
“L’impegno nelle scuole da parte della Vivenda Spa – rimarca Emilio Roussier Fusco – è teso a garantire pasti salutari, produzioni biologiche, cibi controllati in ogni fase del processo di trasformazione tenendo conto anche delle differenti esigenze alimentari legate a fattori allergici, a particolari patologie, a diversi credo religiosi”. Così, nella composizione dei menù, si privilegiano le produzioni derivate da agricoltura biologica, filiera corta e Km 0 oltre a prodotti del circuito equo-solidale come cioccolato e banane in alcuni Comuni d’Italia.
Ma il servizio erogato dalla Vivenda Spa risponde già da tempo anche al secondo punto chiave del rapporto Censis: il 90% delle famiglie chiederebbe a gran voce l’introduzione dell’ora di educazione alimentare a scuola. “Il nostro lavoro non si esaurisce con la preparazione dei pranzi per le scuole – ricorda Emilio Roussier Fusco – ma il servizio va ben oltre: soltanto nel 2025 abbiamo organizzato attività volte anche a combattere in tutto lo Stivale le fake news legate all’alimentazione e a contrastare il cibo gettato nel cestino. Qualche numero? Oltre 100 laboratori di educazione alimentare, più di 70 nutrizionisti a disposizione delle famiglie nelle scuole, un servizio di dietista online operativo h24, l’utilizzo della tecnologia per meglio veicolare i messaggi di educazione alimentare”.