l’evento
Il 30 gennaio 2026 la presentazione di “CONTEMPORANEA – Contaminazioni” il programma culturale 2026 della Casa dell’Architettura
Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18.00, si terrà presso la Casa dell’Architettura di Roma (Piazza Manfredo Fanti, 47) l’evento di presentazione ufficiale di CONTEMPORANEA, la rassegna triennale dedicata al tema del contemporaneo a Roma, alle sue trasformazioni e alle intersezioni tra architettura, arti e spazio pubblico.
Il programma per l’anno 2026 della Casa dell’Architettura di Roma a cura della nuova direttrice Claudia Ricciardi e della commissione CdA dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia nasce con l’obiettivo dichiarato di infrangere l’immagine dell’architettura come disciplina chiusa o puramente tecnica, riaffermando il progetto architettonico come ambito di preminente interesse pubblico, capace di incidere sulla qualità della vita, sull’ambiente e sul paesaggio. In questa prospettiva, la Casa dell’Architettura si propone come presidio culturale pubblico per i cittadini: non più solo 'Il luogo degli architetti', ma uno spazio di conoscenza, divulgazione e confronto aperto alla città.
Nel corso dell’evento del 30 gennaio, alla presenza di rappresentanti istituzionali, del Comitato scientifico e di ospiti nazionali e internazionali, saranno presentati il Manifesto culturale della rassegna, la visione complessiva del triennio e il tema su cui si incardinerà l’edizione 2026, nonché lanciate due call internazionali.
Il tema che guiderà le attività del primo anno della rassegna triennale è quello delle contaminazioni. In un’epoca in cui la circolazione delle immagini, delle idee e dei linguaggi è resa immediata e pervasiva dall’uso dei social media e delle piattaforme digitali, la contaminazione non può più essere intesa come semplice mescolanza. CONTEMPORANEA propone di interrogare oggi il valore critico: come scelta consapevole, come intersezione tra diverse discipline, come incontro tra tempi, pratiche e saperi non coincidenti.
Roma nel suo passato ha offerto, in questo senso, esempi emblematici di contaminazione assunta come atto progettuale. Palazzo Savelli di Baldassarre Peruzzi innesta il linguaggio rinascimentale sulle strutture del teatro di Marcello, trasformando la stratificazione in progetto. Nel Novecento, il Villino Alatri di Morpurgo con l’intervento di Mario Ridolfi, Wolfgang Frankl e Mario Fiorentino riesce a mettere in tensione modernità e tradizione, razionalità e memoria del luogo. Assunte come precedenti critici, queste architetture mostrano come la contaminazione a Roma non solo sia stata possibile, ma abbia costituito una condizione strutturale del progetto. CONTEMPORANEA – Contaminazioni intende collocarsi in questa linea, interrogandosi il primo anno sulla contaminazione come pratica culturale capace di ridefinire il rapporto tra passato e presente.
Il calendario 2026 si articolerà in mostre, convegni, talk, laboratori permanenti, rassegne cinematografiche, open call e premi, affiancati da iniziative fuori sede e da collaborazioni con istituzioni culturali italiane e internazionali. Nel corso della presentazione sarà inoltre sottoscritto il protocollo d’intesa per il gemellaggio tra la Casa dell’Architettura di Roma e la Casa de la Arquitectura di Madrid, primo tassello di un percorso volto alla costruzione di una piattaforma culturale europea condivisa sul progetto contemporaneo, sulle politiche urbane e sulla partecipazione attiva dei cittadini.