Italo Vezzoli protagonista sul lago ghiacciato di St. Moritz col suo panettone
Natale è passato da un mese ma l’eccellenza di un panettone come quello di Italo Vezzoli non va mai fuori stagione. Anzi. Dalla sua Bergamo passa il confine e arriva in Svizzera come nuovo ambasciatore e gustoso messaggero di esperienze gastronomiche quando autentiche, rare, impeccabili e per questo sempre più ambite e desiderate perché capaci di unire piacere, cultura e memoria.
In questo scenario, l’artigianalità non è un’alternativa “romantica” al lusso: è una delle sue espressioni più alte, perché richiede tempo, competenza, rigore e una coerenza estetica che non si improvvisa.
È con questa visione che nasce la Limited Edition artigianale firmata Italo Vezzoli per gli eventi sul lago ghiacciato di St. Moritz: un progetto che mette al centro la qualità del prodotto, prima di tutto, e lo colloca in uno dei contesti più in dell’inverno internazionale.
St. Moritz, con il suo lifestyle d’alta quota e il fascino intramontabile delle attività sul lago, è il luogo perfetto per raccontare un concetto semplice ma potente: il vero lusso oggi è la qualità che si può assaggiare.
Perché St. Moritz?
«Perché è un luogo dove l’estetica conta, certo, ma conta anche la cultura del meglio. Qui le persone riconoscono la qualità vera. St. Moritz è un palcoscenico naturale: se porti qualcosa, deve essere all’altezza. Il mio panettone non è nato per “fare scena”: è nato per essere buono in modo serio. E quando lo assaggi in un posto così, capisci subito se è reale»
Cosa rende “alta qualità” un panettone artigianale?
«L’alta qualità non è una frase: è una somma di scelte. Materie prime, tempi, impasti, precisione. E poi costanza: rifarlo bene, sempre. Un panettone ti mette a nudo, perché non puoi nasconderti dietro niente. Se è equilibrato, lo senti. Se è pulito, lo senti. Se è vivo, lo senti.»
In questa edizione c’è anche un legame diretto con la Svizzera e l’Engadina. Quanto conta?
«Conta moltissimo. Avere il marchio ufficiale di St. Moritz non è un dettaglio: significa rispetto, responsabilità e una collaborazione vera. E usare burro svizzero prodotto in Engadina, di altissima qualità, è un modo per rendere il progetto ancora più autentico: non solo “ispirato” al luogo, ma in parte costruito con il luogo.»
Cosa hai voluto creare con questa Limited Edition?
«Volevo un panettone perfetto per quel contesto: più immediato, più condivisibile, ma con la stessa identità. Sul lago ghiacciato succedono cose che altrove non esistono. La mia idea è semplice: se sei lì, voglio che tu abbia anche un assaggio che valga quel momento.»
Il futuro del lusso passa davvero dal gusto?
«Sì, perché il gusto è verità. Una borsa la puoi comprare. Un’esperienza, se è autentica, ti resta addosso. E l’artigianalità è questo: non è produzione, è presenza. Se ci sei davvero dentro, si sente.»
Il messaggio: lusso e artigianalità non sono opposti, sono alleati
Questo progetto racconta una direzione chiara: il lusso contemporaneo premia sempre di più ciò che è autentico, raro, curato. L’artigianalità di altissimo livello, quando è coerente e riconoscibile, non ha bisogno di diventare “luxury” con artifici. Lo è già, perché nasce da un sapere concreto e da un controllo del dettaglio che pochi possono permettersi.
Portare il panettone di Italo Vezzoli sul lago ghiacciato di St. Moritz, con il marchio ufficiale della città e con l’impiego di burro svizzero d’Engadina, significa celebrare un’idea di eccellenza che unisce due mondi solo apparentemente lontani: da una parte il fascino senza tempo degli eventi sul ghiaccio, dall’altra la qualità assoluta di un prodotto artigianale italiano che non cerca scorciatoie.
Nel nuovo lusso, il valore non è solo nel possesso. È nel racconto. È nel contesto.
È nel gesto. E soprattutto è in quella cosa semplice che, più di tutte, non mente mai: l’assaggio.